Crisi Medio Oriente, allarme di Coldiretti: “Agricoltori e pescatori pagano il prezzo”

Crisi Medio Oriente, allarme di Coldiretti: “Agricoltori e pescatori pagano il prezzo”

Redazione

di Redazione

TOSCANA - Stima generale di 250 euro in più per ogni ettaro. Delusione verso l'UE: "Non ha una visione strategica per l’agricoltura europea"

Un ettaro di grano più caro del 30% in un anno, una cassetta di pesce del 50%. La crisi in Medio Oriente sta pesando sempre di più su tutte le filiere agroalimentari della Toscana, con una stima generale di aumento dei costi, per ogni ettaro, che arriva fino a 250 euro. Il tutto aggravato da un clima imprevedibile.

A lanciare l’allarme è Coldiretti Toscana, che sottolinea come la chiusura dello stretto di Hormuz, da cui transita un terzo dei fertilizzanti mondiali, abbia spinto in alto i prezzi del gasolio agricolo del 50%, ma anche dei principali concimi azotati, come come l’Urea (+81%) ed il nitrato ammonico (+31%), fino alle materie plastiche (+30%).

“Gli agricoltori – commenta la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani – stanno pagando di tasca loro il prezzo di questa guerra. Gli aumenti si stanno divorando anche quei pochi margini che avevano”. Critiche anche nei confronti della Commissione Europea, che “dimostra – attacca Cesani – di non avere una visione strategica per l’agricoltura europea. Ne sono una prova lampante il diniego alla sospensione temporanea di alcuni vincoli del Green Deal”.