CAMAIORE - Sono le associazioni ambientaliste della Versilia a schierarsi contro l'attuale progetto di riqualificazione di via Vittorio Veneto a Lido di Camaiore, che potrebbe comportare il taglio degli alberi che la costeggiano e la loro sostituzione con piante meno dannose per il manto stradale. Il Comune replica citando l'impossibilità di adottare le soluzioni alternative in quella strada e l'impellenza dell'avvio dei lavori.
La messa in sicurezza della strada è necessaria, ma va fatta senza tagliare gli alberi che la costeggiano, e quindi senza provocare un danno ambientale. È questa in estrema sintesi la posizione delle associazioni ambientaliste riguardo alla riqualificazione, che dovrebbe partire a settembre, di via Vittorio Veneto a Lido di Camaiore, dove lo scorso anno proprio l’asfalto deformato dalle radici causò l’incidente in cui perse la vita un 52enne.
Con una raccolta firme, gli ambientalisti sono già riusciti ad ottenere che i 16 pini di via Vittorio Veneto, di cui 15 sono a rischio di cedimento moderato ed uno solo a rischio elevato, vengano sottoposti a prove di carico per valutarne la resistenza al termine dei lavori, e di conseguenza decidere se tagliarli ed eventualmente sostituirli con piante meno dannose per il manto stradale. Lavori che però ridurrebbero la stabilità delle piante. Le soluzioni alternative ci sono, spiegano gli ambientalisti, ma dal Comune fanno sapere che il progetto non può più essere modificato. Da un lato per le caratteristiche della strada, che non consentono l’adozione di soluzioni alternative come quelle già adottate in via Buonarroti al Lido. Dall’altro per l’impellenza dell’intervento, già rimandato per attendere la fine del periodo di nidificazione degli uccelli, per cui il è arrivata dal Ministero dell’Interno una sollecitazione ad avviarlo. Le associazioni ambientaliste però non si arrendono, e si preparano ad avviare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza per dare sostegno alla loro richiesta.
