CAPANNORI - Protagonisti oltre 20 persone fragili e 200 studenti. Il progetto sostenuto anche da Intesa Sanpaolo
Sono stati protagonisti 20 persone fragili tra i 16 ed i 50 anni; persone con disabilità intellettive, uscite da percorsi riabilitativi dalla tossicodipendenza o inseriti in misura alternative alla detenzione. Ma sono stati raggiunti anche 200 studenti tra scuole primarie, superiori e università. Si è concluso il progetto “FA.R.E. BENE!” a Camigliano, a Capannori, realizzato dalla Cooperativa agricola sociale Calafata e sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. Sostenuto da una raccolta fondi tramite piattaforma di crowdfunding – che in quattro mesi ha raccolto oltre 100mila euro – il progetto ha sviluppato un servizio di ristorazione a filiera corta e sostenibile, oltre a recuperare luoghi prima solo parzialmente utilizzati.
La Cooperativa Calafata gestisce a Camigliano una struttura: nella prima unità è presente un laboratorio di trasformazione alimentare artigianale, mentre la seconda ospita il nuovo servizio di ristorazione e catering FA.R.E. BENE.
“È ormai davvero tutto pronto e siamo molto contenti di poter festeggiare un anno di progetto che si conclude aprendo così per questo luogo a una nuova stagione di servizi per la comunità. Cibo buono e sano, lotta allo spreco alimentare, socialità e solidarietà, ambiente e salute, lavoro: tanti davvero i temi che potremo così promuovere nelle serate e negli eventi che da oggi abbiamo la possibilità di realizzare grazie a Intesa Sanpaolo e CESVI. Grazie alla rete di associazioni ed enti amici con cui collaboriamo, è già pronto il calendario degli eventi estivi con cui concretamente la nostra nuova Casa del Cibo prenderà il via: cene, degustazioni, incontri. Per Calafata tutto questo rappresenta forte motivo di orgoglio e di sviluppo per l’opportunità di promuovere finalmente in maniera diretta e completa tutta la gamma dei nostri prodotti. Arriviamo a questo traguardo consapevoli dell’opportunità, ma anche forti di tanti anni di impegno in progetti di collaborazione con enti pubblici, profit e non all’insegna dell’impegno specifico per l’inclusione lavorativa. L’obiettivo generale è infatti proprio quello di aumentare ancora una volta e ancora di più la capacità di inserire a lavoro persone che riescono con più difficoltà a trovarlo”, dichiara Marco Bechini, Presidente della Cooperativa agricola sociale Calafata.
“Il risultato raggiunto insieme alla Cooperativa Calafata dimostra come la collaborazione tra impresa, Terzo Settore e cittadini possa trasformarsi in un modello virtuoso e replicabile di crescita condivisa, – commenta Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. – Attraverso il Programma Formula e la preziosa sinergia con CESVI, abbiamo raccolto ad oggi in Toscana e Umbria oltre 1,9 milioni a sostegno di 16 progetti ad alto impatto sociale, ambientale e occupazionale. Proseguiremo nel nostro impegno a favore di iniziative che contribuiscano in modo tangibile alla crescita dei territori, in coerenza con il ruolo e la responsabilità della nostra Banca.” “Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Attraverso Formula, vengono sostenuti progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Ad oggi, abbiamo ottenuto dei risultati significativi con 215 progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Roberto Vignola, Vice Direttore generale di CESVI.
Calafata è una cooperativa agricola sociale nata da un progetto di Caritas Diocesana nel 2011. Da allora, ha monitorato le dinamiche sociali della comunità, in provincia di Lucca. Attraverso l’agricoltura sociale, ha facilitato l’inserimento lavorativo, con percorsi di inclusione personalizzati, di persone fragili in collaborazione con i servizi sociali territoriali e gli enti di accoglienza dei migranti. Calafata ha collaborato con diversi enti e organizzazioni della propria rete territoriale: la Caritas Diocesana di Lucca, la Cooperativa Odissea, la Cooperativa L’impronta, l’ASL Toscana Nord-ovest zona Piana di Lucca e Versilia con i servizi sociali territoriali di Salute mentale adulti e SERD (dipendenze), l’Associazione Gruppo Volontari Carcere Lucca e l’U.E.P.E., il Comune di Capannori, e i Servizi Sociali dei Comuni di Lucca e Capannori.
