CAPANNORI - La denuncia dei sindacati Fiom Cgil e Uilm Uil: "Un paradosso dopo la chiusura di un anno record"

I sindacati proclamano la mobilitazione di tutto il personale dell’azienda capannorese Andritz Novimpianti denunciando la decisione dei vertici aziendali di chiudere la sede di Marlia e trasferire la produzione delle cappe asciugatrici in Slovenia. Alcuni dei 53 dipendenti dello stabilimento che si occupa della fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone sarebbero già stati trasferiti nella sede di Tassignano, che conta un centinaio di posti di lavoro. Sarebbero circa una decina per ora, a detta dei sindacati, i lavoratori che rischiano di perdere l’impiego. Le segreterie Territoriali di Fiom Cgil e Uilm Uil insieme alle Rappresentanze sindacali unitarie, definiscono la scelta aziendale come un paradosso inaccettabile ed esprimo sconcerto e ferma condanna: “Dopo aver chiuso un anno record in termini di fatturato e aver rassicurato i lavoratori sulla continuità produttiva in Italia – si legge in una nota – vengono dismessi e delocalizzati anni di eccellenza” . L’azienda è un un fiore all’occhiello italiano per Marlia. La sua perdita, secondo i sindacati – impoverirà tutto il comparto del tessuto industriale lucchese”
I rappresentanti sindacali concludono chiedendo l’intervento urgente delle istituzioni locali e regionali per l’apertura di un tavolo di crisi. “L’azienda deve fare immediata marcia indietro sulla delocalizzazione in Est Europa – scrivono – e ritirare qualsiasi richiesta di modifica peggiorativa della contrattazione aziendale”.
