Coldiretti, blitz contro trafficanti di olio e grano: centinaia in piazza a Firenze

Coldiretti, blitz contro trafficanti di olio e grano: centinaia in piazza a Firenze

Redazione

di Redazione

FIRENZE - Presente anche l'assessore regionale Leonardo Marras: "E’ un atto di disperazione. Gli agricoltori producono in perdita: i costi superano i ricavi"

Sono stati centinaia gli agricoltori toscani che sono scesi in piazza a Firenze, sotto la sede della Prefettura, per chiedere di fermare i trafficanti di olio e grano che stanno strozzando le imprese agricole toscane, mettendo anche a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende, già in grave difficoltà a causa dell’aumento dei costi legati alla guerra in Iran. Un’occasione che ha visto anche la presenza dell’assessore regionale Leonardo Marras. L’associazione ha poi consegnato un documento al prefetto, nel quale si chiede, tra i vari punti, di aumentare le ispezioni e fermare le frodi sull’origine con controlli innovativi. Applicare sempre la legge contro le pratiche sleali e le vendite sotto il costo di produzione. Da vietare anche la miscelazione di olio d’oliva extravergine e sottoprodotti trattati termicamente che per magia diventano extravergine. Necessaria la fatturazione obbligatoria delle olive per una tracciabilità completa del prodotto e serve anche sospendere l’olio a dazio zero dalla Tunisia e fermare il meccanismo del traffico di perfezionamento attivo (Tpa) sull’olio estero, ulteriore fonte di frodi.

“E’ un atto di disperazione – ha dichiarato la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani -. Gli agricoltori producono in perdita: i costi superano i ricavi. Due delle principali filiere dell’economia agraria regionale, grano e olio, pilastri della Dieta Mediterranea, sono strette nella morsa mortale dei trafficanti che fanno arrivare nei nostri porti, sotto i nostri occhi, navi stracariche di grano dall’estero e di olio di scarsa qualità”.

L’olio extravergine di oliva, di cui la Toscana è tra i principali produttori italiani, è uno dei casi simbolo del Made in Italy sotto attacco. Nell’ultimo anno il prezzo del prodotto è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, secondo il Centro studi Divulga. Negli ultimi cinque anni le importazioni di olio e derivati dall’estero hanno subito un incremento incredibile (+ 62%) sfiorando il miliardo di euro. Spagna (+60%), Grecia (+134%) e Tunisia (+60%) sono i principali paesi da cui proviene l’olio che una volta lavorato negli stabilimenti oleari della Toscana può diventare, grazie al codice doganale, olio tricolore.