Lucca - La reazione durissima della Difesa dell'imprenditrice viareggina alla condanna a 18 anni per omicidio volontario. “Sentenza pesante, faremo appello”.
Sono parole durissime quelle che, subito dopo aver annunciato il ricorso in appello, i legali della Difesa hanno usato per commentare la condanna di primo grado contro Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare che nel settembre 2024 alla guida del suo suv, investì ripetutamente e uccise l’uomo che l’aveva appena borseggiata. La Corte d’Assise ha respinto la richiesta degli avvocati di Dal Pino di derubricare il reato, da omicidio volontario a colposo o preterintenzionale e – pur avendo scartato la pena dell’ergastolo – ha optato per una detenzione lunga, di 18 anni: Secondo la difesa la Corte avrebbe sottovalutato il peso della perizia psichiatrica e in particolare non avrebbe tenuto sufficientemente conto della valutazione dei periti secondo i quali al momento dei fatti Dal Pino agì in uno stato di “grave turbamento”
