Viareggio - Il Ministero del Made in Italy e la Camera di Commercio hanno tracciato la governance strategica della filiera costiera tra transizione ecologica, digitalizzazione delle PMI, infrastrutture e formazione.
Un momento per fare il punto della situazione con tutti i soggetti coinvolti nella filiera della nautica toscana, vista come vero e proprio strumento di promozione del Made in Italy nel mondo e come motore trainante dell’economia, con 1 miliardo e settecento mila euro di esportazioni di cui un miliardo e tre relativi al polo di Viareggio.
E’ quello che si è tenuto nella sala convegni del nuovo mercato ittico, promosso da Casa del Made in Italy di Firenze e dalla Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest.
Casa del Made in Italy rappresenta il braccio operativo del Ministero, il cui scopo è recepire le richieste delle aziende in ambito di incentivi per la crescita.
Tra gli elementi emersi con maggiore forza, quelli relativi all’importanza della formazione di personale specializzato, oltre a quello dello sviluppo infrastrutturale, sia digitale che fisico, come ribadito dal presidente dell’ente camerale Valter Tamburini.
E proprio di infrastrutture a servizio della nautica ha parlato nel suo intervento la sindaca Grilli, tornando sulla questione relativa alla realizzazione della via del mare.
