Tommaso Pontigia è tornato a casa

Tommaso Pontigia è tornato a casa

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Viareggio - All’indomani del funerale del suo amico, al quale ha mandato una lettera struggente, il ragazzo che era in scooter con Gabriele Martini è stato dimesso dall’ospedale. Intanto il pirata della strada coinvolto nell’incidente rischia 15 anni di carcere.

E’ tornato a casa mercoledì pomeriggio dai suoi cari e dai suoi amici Tommaso Pontigia, il ragazzo viareggino che sabato alle prime luci dell’alba è rimasto coinvolto nell’incidente costato la vita a Gabriele Martini. All’indomani del funerale del suo amico, al quale ha indirizzato una lettera struggente, Tommaso dunque è stato dimesso dall’Ospedale di Cisanello dove era stato portato subito dopo lo schianto. Luigi Giordano, il 27enne che era alla guida del suv coinvolto nello scontro è indagato per omicidio stradale con l’aggravante della fuga e della guida sotto effetto di sostanze e per e omissione di soccorso. Un’ipotesi accusatoria che se confermata potrebbe costare a Giordano almeno 15 anni di carcere. Mercoledì nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al termine, per lui è stato disposto l’arresto con obbligo di firma e di dimora a Forte dei Marmi, e divieto di uscire in orario notturno. Gli inquirenti non hanno molti dubbi sulla dinamica dell’incidente. Tutto è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza: l’impatto è avvenuto mentre il Range Rover guidato da Giordano era impegnato in un’inversione a U e lo scooter con a bordo Gabriele e Tommaso, viaggiava sul lungomare in direzione Massa-Viareggio. Subito dopo l’impatto, Giordano e le due donne in auto con lui si sono dati alla fuga. Il 27enne si è poi costituito, quasi 12 ore dopo, a una pattuglia della Polizia di Forte dei Marmi.