Garfagnana, trovato il corpo senza vita dell’escursionista disperso

Garfagnana, trovato il corpo senza vita dell’escursionista disperso

Redazione

di Redazione

GARFAGNANA - Una squadra di tecnici del Soccorso alpino di Lucca ha ritrovato il corpo senza vita di Gianmarco Bertozzi, originario di Lucca, funzionario del Comune di Altopascio

Si sono concluse purtroppo in tragedia le ricerche, iniziate già lunedì, di Gianmarco Bertozzi, 60enne lucchese dirigente del settore servizi educativi e sociali del Comune di Altopascio nonché esperto escursionista, disperso dal 15 giugno sulle Alpi Apuane. Il corpo dell’uomo è infatti stato ritrovato dalla squadra lucchese del Soccorso Alpino a quota 1710 metri, vicino alla Forcella di Porta, sul versante nord del Monte Cavallo, la seconda cima per altezza delle Apuane. La sua auto era stata ritrovata in Val Serenaia. Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe che l’uomo abbia tentato senza successo l’ascesa del Monte Cavallo, spingendo così i soccorritori a concentrare le ricerche proprio in quella zona, dove ad aiutarli nella giornata di martedì è arrivato anche l’elisoccorso Pegaso 3. Lo stesso elicottero ha anche accompagnato una squadra di tecnici del Soccorso Alpino di Massa al Passo della Focolaccia, mentre la squadra lucchese ha battuto il versante nord del monte, dove attorno alle 18 è stato ritrovato il corpo ormai senza vita. L’ipotesi principale è che si sia trattato di un incidente avvenuto durante la fase di discesa dalla cresta del monte, su un pendio molto ripido, esposto e impervio. Sotto shock per la tragedia l’amministrazione comunale di Altopascio, per la perdita di un dirigente molto amato per la disponibilità e la gentilezza che lo contraddistinguevano.

“Trovarmi a scrivere di Gianmarco è qualcosa che non avrei mai voluto fare – ha dichiarato la sindaca di Altopascio Sara d’Ambrosio -. Oggi perdiamo non solo un dirigente di straordinario valore, ma una persona speciale, gentile, capace di accogliere, ascoltare e costruire insieme agli altri. Con lui abbiamo immaginato e realizzato tanti progetti per Altopascio, sempre con uno sguardo rivolto alle famiglie, ai bambini e al futuro della comunità. Lascia un vuoto enorme, umano e professionale, che sarà impossibile colmare. Porteremo avanti il suo lavoro e il suo esempio, custodendone il ricordo ogni giorno”