AVS/Europa Verde: “Petizione popolare per una piscina comunale”

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AVS/Europa Verde: “Petizione popolare per una piscina comunale”

Redazione

di Redazione

LUCCA - Assemblea alla "Pecora Nera" per il lancio della raccolta firme per una struttura "pubblica, inclusiva e senza consumo di suolo”

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“Su 107 capoluoghi di provincia italiani, solo otto oggi sono senza una piscina comunale: e in due di questi casi, la struttura riaprirà a breve. Solo Lucca e altre cinque Città, ci risulta, ne sono sprovviste. Solamente noi, però, abbiamo una particolarità: qui siamo in presenza di un’Amministrazione che conta di spendere quasi 40milioni di euro per due nuove arene, senza neppure porsi la questione di riassorbire una tale e grave criticità. Per questo, partiamo con un impegno che proseguirà nei mesi estivi e autunnali: daremo vita a banchetti coi quali gireremo per l’intero territorio, per promuovere una petizione rivolta al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale di Lucca (ai sensi dell’articolo 3 del regolamento di partecipazione dei cittadini del Comune di Lucca e dall’articolo 10 dello statuto comunale) che chiede che, nell’investimento delle risorse, sia data priorità alla realizzazione di una piscina comunale: pubblica, inclusiva, aperta a tutte e tutti e realizzata senza ulteriore consumo di suolo. Per noi la comunità, le sue esigenze e la tutela dell’ambiente devono tornare al centro: una diversità per la quale ci impegneremo con dedizione e convinzione”, parte con queste parole, durante un incontro che si è svolto nella mattina di sabato 4 luglio alla Pecora Nera, un percorso di mobilitazione e partecipazione per domandare che Lucca torni finalmente ad avere una piscina comunale. A lanciare la proposta è Alleanza Verdi Sinistra – Europa Verde di Lucca. “Ma – dicono i promotori – vogliamo e contiamo che questa diventi una battaglia di molti, aperta a tutte e tutti”.

Alla presentazione erano presenti Daniele Bianucci, Luca Pardini, Marta Glenda Lugano, Arianna Chines e Giulia Gentile.

“L’Amministrazione comunale progetta di spendere quasi 40milioni di euro per realizzare due arene al posto del Palazzetto dello sport: strutture che ci paiono destinate più ad ospitare grandi eventi, anche in funzione turistica, che per le reali attività sportive dei lucchesi – sottolineano gli organizzatori – Non a caso, nel progetto non è prevista alcuna piscina: che per decenni è invece stata perno centrale dell’impianto delle Tagliate. Il sindaco e la giunta ci dicono che la vasca sarà realizzata dai privati, attraverso un apposito project financing: ma non ci chiariscono né il sito scelto né i tempi di questa fumosa operazione. A parte che non ci risultano ad oggi soggetti interessati, ma non è in ogni caso questo il punto: perché noi saremmo in ogni caso contrari a privatizzare il nuoto lucchese, tanto più proprio quando invece si spendono ingenti risorse per i grandi eventi e per ospitarli. La nostra idea di Città è diversa: e rispetto alle feste, diamo priorità alle opportunità aggregative per le nuove generazioni e alla salute e al benessere psicofisico quotidiano dell’intera comunità, inclusi gli anziani e le persone con ridotta mobilità, che trovano nell’attività motoria in acqua un supporto essenziale. Per questo diamo vita a questa petizione popolare: promossa ai sensi dell’articolo 3 del regolamento di partecipazione dei cittadini del Comune di Lucca e dell’articolo 10 dello statuto comunale”.
Quattro le priorità avanzate nella sottoscrizione.

“Punto primo: la priorità degli investimenti comunali sia l’impegno per una piscina comunale pubblica: perché riteniamo che l’attività sportiva e aggregativa, in particolare delle nuove generazioni, necessiti di corsie preferenziali rispetto alla realizzazione di edifici per i grandi eventi, rivolti anche per i turisti presenti in Città. Realizzare una piscina comunale pubblica garantirebbe costi calmierati per le famiglie lucchesi – si legge nella petizione – Punto secondo: la nuova piscina sia un centro polivalente pienamente accessibile. L’impianto deve essere inclusivo e progettato per andare incontro alle esigenze di un’utenza eterogenea. Oltre alla vasca principale da nuoto, deve prevedere una vasca ludico-motoria per consentire lo svolgimento di attività finalizzate al benessere e alla motricità in acqua (come nuoto neonatale, ginnastica dolce per anziani, corsi per gestanti e fitness acquatico). Punto terzo: la struttura sia realizzata a consumo di suolo zero attraverso la rigenerazione urbana. Per tutelare l’ambiente e il territorio, alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici, l’opera non dovrà comportare la cementificazione di nuove aree. La localizzazione del nuovo impianto dovrà invece privilegiare aree già impermeabilizzate, superfici dismesse o zone da riqualificare all’interno del tessuto urbano esistente e comunque non dovrà comportare un aumento del della copertura impermeabile del territorio. Punto quarto: nell’attesa della nuova piscina, riaprire immediatamente la struttura già esistente alle Tagliate, per dare ai cittadini lucchesi quello spazio acqua necessario per svolgere le attività natatoria, spazio che va a giusto e sano completamento di quello attualmente presente alla piscina ITIS Fermi, dove i corsi non sono più in grado di accontentare tutte le richieste. Vorremmo rimarcare che il Circolo Nuoto Lucca, con sentenza del TAR Toscana dell’ottobre 2024, dimostrò che gli spettava la gestione della Piscina del Palasport. Invece di adempiere il prima possibile a tale sentenza ed aprire la piscina del Palasport a gennaio 2025, a marzo dello stesso anno il bando venne revocato. Se fosse stata battuta la retta via la piscina del Palasport sarebbe aperta da un anno e mezzo, con ampia soddisfazione per i cittadini lucchesi”.