VIAREGGIO - Un corteo da Piazzale D'Azeglio a Piazza Maria Luisa dedicato alle vittime del duplice omicidio che ha scosso la Pieve di Camaiore, che non è stato solo un momento di commemorazione, ma soprattutto uno di protesta contro i femminicidi e l'omotransfobia, ritenuta dalla comunità arcobaleno all'origine del delitto compiuto da Piero Moriconi.
È la rabbia a dominare il corteo organizzato da un collettivo lucchese della comunità LGBTQ+ in memoria di Kety Andreoni e Mirko Moriconi, che nella serata di sabato è partito da Piazzale D’Azeglio a Viareggio per poi percorrere la Passeggiata fino a Piazza Maria Luisa. Oltre un centinaio i partecipanti che, tra cori ed interventi che hanno avuto luogo durante le soste avvenute lungo il percorso, hanno riempito il lungomare per protestare contro i femminicidi e l’omotransfobia, ritenuta la vera causa scatenante del duplice omicidio che ha scosso la Pieve di Camaiore, nonostante questa pista sia stata pubblicamente esclusa dai Carabinieri. E all’indomani della manifestazione, davanti al Principino, punto di arrivo del corteo, è rimasta una traccia del malcontento della comunità LGBTQ+.
