SPORTBIKE - In sella all'Aprilia RS 660 del team MMR Aprilia il diciassettenne di Stazzema sta mostrando tutto il suo potenziale nel suo anno d'esordio nel mondiale

In sella all’Aprilia RS 660 del team MMR Aprilia, Thomas Benetti di Stazzema continua il proprio percorso di crescita nel Campionato del Mondo Superbike, categoria Sportbike. Il diciassettenne di Stazzema ha chiuso la prima parte della stagione con un incoraggiante decimo posto (a 3 secondi dal primo) conquistato sul circuito di Misano Adriatico nel weekend dal 12 al 14 giugno, miglior risultato dell’anno prima della pausa estiva e conferma del potenziale mostrato nel suo anno d’esordio nel mondiale, affrontate con non poche sfortune. Per il giovane pilota versiliese, il più giovane dell’intera griglia iridata, il 2026 rappresenta un anno di apprendistato in un campionato completamente nuovo. Nuove piste, una moto mai guidata prima e un team anch’esso all’esordio nella categoria hanno richiesto un inevitabile periodo di adattamento, durante il quale i risultati non sempre hanno rispecchiato il reale potenziale del pacchetto tecnico.
«L’inizio della stagione non è stato dei più semplici – spiega Thomas Benetti -. Nelle prime gare non eravamo ancora al cento per cento né con la moto né come squadra e i risultati non rispecchiavano quello che sapevamo di poter fare. Ho però cercato di prendere il lato positivo di ogni weekend: mi è servito tantissimo per crescere, sia dal punto di vista tecnico, imparando a capire sempre meglio la moto e ad adattare il mio stile di guida, sia soprattutto a livello mentale, continuando a lavorare e a credere nel progetto anche quando le cose non andavano come speravamo. I test del lunedì prima del weekend di Misano sono stati un momento fondamentale. Siamo riusciti a trovare la direzione giusta e a migliorare il feeling con la moto, arrivando così alla gara di casa molto più competitivi e conquistando un ottimo decimo posto, il modo migliore per chiudere la prima parte della stagione prima della pausa estiva.
Sono contento del potenziale che abbiamo dimostrato. Non era affatto scontato, soprattutto al primo anno nel Mondiale, dove bisogna imparare piste nuove e un metodo di lavoro completamente diverso. Una parte di questo potenziale si è vista a Misano e nelle rimonte di Most e Assen. Adesso vogliamo affrontare gli ultimi tre weekend cercando di essere competitivi fin dalle prime sessioni e sfruttare tutto quello che abbiamo a disposizione». L’esordio iridato era iniziato a Portimão, dove Benetti aveva potuto provare per la prima volta l’Aprilia RS 660 soltanto nei test ufficiali disputati pochi giorni prima della gara. Dopo il diciassettesimo tempo in qualifica, frutto anche di un piccolo errore di inesperienza, gara 1 si era conclusa con una caduta provocata dalla rottura del radiatore dell’olio, mentre in gara 2 era arrivato un promettente tredicesimo posto.
Ad Assen il fine settimana è stato complicato da una modifica tecnica imposta alla moto, con la sostituzione del monoammortizzatore senza la possibilità di effettuare test. Nonostante ciò Benetti è riuscito a mettere in mostra il proprio passo gara, rimontando dalla ventisettesima alla diciottesima posizione. A Most, dopo una caduta nelle prove libere che ha impedito al team di disputare le qualifiche, il pilota di Stazzema è stato costretto a partire dall’ultima casella in entrambe le gare, risalendo fino al ventiduesimo posto in gara 1 e soprattutto al quattordicesimo in gara 2, confermando una velocità ben superiore rispetto alla posizione di partenza. Più difficile il weekend di Aragón, uno dei circuiti più tecnici del campionato, dove Benetti ha faticato a trovare il giusto feeling, prima della svolta arrivata a Misano. Sul circuito di casa, grazie anche ai progressi emersi nei test della settimana precedente, il giovane versiliese ha centrato il decimo posto in gara 1, miglior risultato della stagione, mentre gara 2 si è conclusa con una caduta nel tentativo di recuperare terreno dopo un incidente avvenuto davanti a lui nelle prime fasi di gara. La pausa estiva servirà ora a preparare gli ultimi tre appuntamenti del Mondiale Sportbike, con l’obiettivo di trasformare il potenziale mostrato nella prima parte della stagione in risultati sempre più importanti.
