LUCCA - L'edizione 22 in programma dal 6 al 27 agosto, gran finale a settembre. Tra gli ospiti: Michela Lombardi, Mya Fracassini, Nico Gori, Eugenia Canale e Piero Frassi
La ricerca vocale per cominciare, poi le tradizioni popolari, gli autori contemporanei e la musica sefardita medievale e rinascimentale. Sarà ancora un agosto all’insegna della musica quello nel chiostro di Santa Caterina al Real Collegio di Lucca, per la 22esima edizione Lucca Jazz Donna, in programma dal 6 al 27 agosto. Quattro giovedì che anticipano il gran finale del 20 settembre, con il concerto nella chiesa in San Francesco.
Inizio con il quintetto Il quinto elemento, conclusione in San Francesco con la giovane cantante lucchese, Katia Karen Piacentini, e la cantante e attrice Maria Laura Baccarini. Nato nel 2005 e promosso dal Circolo Lucca Jazz, l’evento è stato realizzato con il sostegno, tra gli altri, di Comune di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Regione Toscana.
Giovedì 13 agosto è in programma Arabesque, un interessante progetto che intreccia storie di donne e trame musicali da Turandot a Chiquinha Gonzaga. Sul palco la pianista Eugenia Canale con Roberta Brighi al basso elettrico e voce, Patrizio Balzarini alla batteria e Achille Succi al sax alto e al clarinetto basso. Il secondo set si intitola Canzoni raccolte, un viaggio attraverso i canti della tradizione popolare che dalla Sicilia arriva a Capo Verde e Portogallo per approdare in Brasile. Sul palco Paola Bivona (voce, ukulele), Matteo Quiriconi (chitarra), Alessio Bianchi (tromba), Nino Pellegrini (contrabbasso), Piero Borsò (batteria).
Giovedì 20 agosto il sax di Francesca Galdi e il basso elettrico di Roberta Brighi ci presentano Quarta fase, un progetto dedicato alla Luna e alla femminilità. Con loro Franco Mariani alla batteria e Fabio Castronuovo al pianoforte. Il secondo set, invece, nasce dall’idea di fondere la musica sefardita medievale e rinascimentale con elementi del jazz moderno. Il titolo è La reina e sul palco salgono i Nawawi Sepharad, gruppo composto da Tiziana Nauaui (voce, composizione e arrangiamenti), Manuela Pasqui (pianoforte), Gigi Lamberti (contrabbasso), Marco Landriani (batteria).
Giovedì 27 agosto sarà la volta della voce e del pianoforte di Giulia Vazzoler e il suo Per Elisa, progetto crossmediale che include un libro e un disco (edito da Alfa Music) con cui la musicista indaga temi come l’identità, la divulgazione culturale, il rapporto con il pubblico e la responsabilità sociale dell’artista. In programma pagine di Beethoven, Chopin, Debussy, Schumann, Satie, Bach rilette e presentate con un linguaggio contemporaneo.
Dopo di lei, Martina Lupi con Dannate salvatrici, album edito da Filibusta, nato dall’urgenza di raccontare la donna oltre lo stereotipo, esplorando le sue mille sfaccettature: dalla creatrice alla distruttrice, dalla musa alla guerriera. Sul palco anche Manuel Petti, fisarmonica e pianoforte, e Mattia Lotini, chitarra. L’ultimo set si intitola A due voci come l’album Alfa Music nato dell’incontro tra Lucia Filaci (voce, composizione, testi) e Vittorio Cuculo (sassofono e composizioni). Un dialogo tra voce e sassofono, tra scrittura e improvvisazione, con testi originali in italiano, una vocalità virtuosistica e multiforme e la ricerca profonda sul suono del sax che non accompagna, ma dialoga, guida, accoglie, rilancia. Sul palco con loro, Giuseppe Sacchi (piano /tastiere), Giordano Panizza (contrabbasso /basso elettrico), Gianmarco De Nisi (batteria).
Il concerto conclusivo si terrà come sempre nella chiesa di San Francesco. L’appuntamento è per domenica 20 settembre alle 21.15.
