Vertenza TISG: Fim e Uilm convocati dalla Regione

Vertenza TISG: Fim e Uilm convocati dalla Regione

Redazione

di Redazione

CARRARA - L'incontro convocato per il 20 luglio dall'Unità di Crisi della Regione Toscana servirà a cercare di sbloccare la cassa integrazione per i lavoratori delle imprese terze interessate dalla crisi del colosso della nautica e cercare di definire una soluzione per il futuro del comparto.

Il futuro di oltre duemila lavoratori è appeso a un tavolo decisivo. Il prossimo 20 luglio Fim-Cisl e Uilm-Uil saranno convocati dall’Unità di Crisi della Regione Toscana per affrontare la vertenza del cantiere The Italian Sea Group, dove il futuro produttivo e occupazionale resta fortemente a rischio.
Tra le emergenze evidenziate dai sindacati c’è quello che definiscono un “dramma silenzioso”: la situazione dei lavoratori delle ditte terze. Dopo i pesanti tagli ai crediti, le aziende si sono infatti viste respingere dall’INPS le richieste di Cassa Integrazione Ordinaria. Per questo, al tavolo regionale Fim e Uilm chiederanno un intervento politico e ispettivo che consenta di sbloccare l’impasse con l’Istituto previdenziale.
Dopo l’annuncio del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria da parte dell’azienda, i sindacati avevano già posto tre condizioni considerate irrinunciabili: l’anticipo da parte dell’azienda delle spettanze ai lavoratori, una rotazione equa del personale coinvolto e la garanzia della maturazione di ferie, tredicesima e TFR anche durante il periodo di sospensione.
Secondo Fim e Uilm, però, le criticità restano. Denunciano infatti una gestione inadeguata delle ferie, con il ricorso a collocamenti forzati che continuerebbero a coinvolgere sempre gli stessi lavoratori, senza alcun criterio di rotazione. Una situazione per la quale i sindacati chiedono un confronto immediato con la RSU.
L’appuntamento del 20 luglio diventa così un passaggio cruciale. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa che salvaguardi non solo l’occupazione, ma anche il futuro di un intero comparto industriale e la dignità di oltre duemila famiglie che attendono risposte concrete.