PIETRASANTA - La comunità, le istituzioni e le associazioni di Valdicastello e del Comune di Pietrasantasi sono riunite nel segno della memoria di fronte alle lapidi commemorative collocate di fronte al torrente Baccatoio, dove il 12 agosto 1944 i nazifascisti uccisero e abbandonarono i corpi di 14 uomini.

Sono stati ricordati uno ad uno dalla nipote di una delle vittime, di fronte alle lapidi che commemora l’eccidio nazifascista perpetrato al Molino Rosso di Valdicastello il 12 agosto 1944, i nomi dei 14 uomini uccisi e abbandonati sul greto del torrente Baccatoio. Sul luogo dove ha avuto luogo la tragedia si sono riuniti, assieme a numerosi cittadini, l’assessore del Comune di Pietrasanta Ermanno Sorbo, l’Anpi di Pietrasanta, Anget e le associazioni dei Martiri di Sant’anna. La celebrazione, che si è aperta e chiusa con l’esecuzione del “Silenzio fuori ordinanza”, è stata caratterizzata dalla deposizione di una corona di alloro ai piedi delle lapidi commemorative.
“Una memoria dolorosa, ma necessaria – ha sottolineato l’assessore Ermanno Sorbo – per rafforzare l’impegno quotidiano di tutti noi nella difesa della democrazia e della pace. La memoria vive grazie alle voci che sono disposte a raccontarla ma è l’intera comunità che deve farsi carico della responsabilità di fare da ponte con il passato, in particolare pensando ai nostri figli e nipoti”. La cerimonia è stata accompagnata da due momenti solenni: la deposizione di una corona d’alloro, ai piedi delle lapidi commemorative e l’esecuzione del “Silenzio fuori ordinanza” che ha aperto e chiuso la celebrazione.
Nella stessa mattinata il consigliere comunale Niccolò Alberti ha preso parte a Pontestazzemese alla commemorazione di Don Innocenzo Lazzeri (Medaglia d’oro al Valor Civile e Giusto tra le Nazioni) e Don Fiore Menguzzo (Medaglia d’oro al Merito Civile).
