Capannori, non si placano le polemiche sul caso Del Carlo

Capannori, non si placano le polemiche sul caso Del Carlo

Redazione

di Redazione

CAPANNORI - il consiglio comunale straordinario riaccende le proteste. L'opposizione: "La maggioranza ha lasciato l'aula per evitare il confronto con i cittadini, una vergogna". Scannerini (Fi): "Il vero motivo della rimozione di Del Carlo? Impedire la sua candidatura a segretario provinciale del Pd".

Il Consiglio Comunale straordinario a Capannori, convocato su richiesta dell’opposizione, non placa le polemiche in merito alla revoca delle deleghe all’ex assessore all’urbanistica Davide Del Carlo. Anzi, le ha riaccese. L’assise è arrivata dopo i rilievi della Prefettura ma, come denuncia l’opposizione, è finita prima che il dibattito entrasse nel vivo a causa dell’uscita dall’aula dei gruppi di maggioranza, che hanno fatto venire meno il numero legale.

Immediata e durissima la reazione delle minoranze. I consiglieri di Fratelli d’Italia parlano di una “fuga davanti a una questione scomoda” e di un “tradimento del mandato elettorale e dei valori di trasparenza”, promettendo di riproporre la richiesta di convocazione dell’assise. Sulla stessa linea il vicepresidente del Consiglio Lido Moschini e i consiglieri Petrini, Vaselli e Triggiani, che definiscono l’abbandono dell’aula un “disprezzo per la funzione delle opposizioni e un’offesa alla cittadinanza presente”. A rincarare la dose è Matteo Scannerini, capogruppo di Forza Italia, che definisce l’accaduto “una delle pagine più gravi della storia istituzionale recente di Capannori”. Secondo Scannerini, dietro il siluramento di Del Carlo — arrivato alla vigilia dell’adozione del Piano Operativo — ci sarebbero esclusivamente dinamiche e regolamenti di conti interni al Partito Democratico.

Di parere opposto il Coordinamento della lista civica Capannori 2034. Il gruppo di maggioranza difende la scelta del sindaco Giordano Del Chiaro, rinnovandogli piena fiducia, ed esprime apprezzamento per la nomina del nuovo assessore. Dalla maggioranza definiscono la seduta straordinaria una “strumentale e sterile perdita di tempo e risorse per la comunità”, accusando le opposizioni di voler unicamente alimentare lo scontro politico e “rivangare” vicende passate invece di concentrarsi sui temi strategici del territorio.

La nota del Comune

Si è svolto il consiglio comunale straordinario chiesto dalla minoranza sul tema delle motivazioni che hanno portato il Sindaco a revocare le deleghe all’Assessore Davide Del Carlo. Per la minoranza ha spiegato il senso della richiesta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Lido Moschini.

Il sindaco Giordano Del Chiaro ha spiegato nuovamente le motivazioni della sua scelta. “Proverò a essere veloce, perché mi trovo qui oggi a dire cose che ho già detto – ha esordito il sindaco Giordano Del Chiaro-. Parto proprio da questo punto: L’ex assessore Davide Del Carlo è stato recentemente eletto segretario territoriale del PD a seguito di un congresso unitario. Ciò significa che anche il PD di Capannori, a partire dal sottoscritto, ha votato Del Carlo segretario territoriale del PD ed è successo perché c’è stato un lavoro a tal fine. A Del Carlo quindi auguro buon lavoro per le sfide importanti che ha di fronte come le elezioni comunali di Lucca e le elezioni politiche. Per quanto riguarda il passato, ripeto quanto già detto: quando si decide di entrare in giunta si decide di entrare in una squadra. Quindi bisogna collaborare, condividere le riunioni e gli incontri che si tengono e le linee di indirizzo. Non si può andare da soli, se ogni assessore facesse quello che vuole, l’Ente sarebbe paralizzato. Rappresento una storia di continuità politica e amministrativa importante, e lo dico con orgoglio e senso di gratitudine: rappresento la continuità di Giorgio Del Ghingaro e di Luca Menesini. Modelli politici e amministrativi che hanno funzionato per le capacità dei sindaci e perché gli assessori hanno fatto gli assessori, rappresentando il sindaco e la linea della maggioranza in ogni occasione, garantendo così al primo cittadino di poter contare su quel rapporto di fiducia alla base della nomina. Se il rapporto di fiducia viene meno, anche se con dispiacere sul piano personale, bisogna cambiare, lavorando perché quel cambiamento sia positivo per tutti e tutte. E di questo impegno, anche oggi, mi faccio carico. In giunta oggi c’è l’architetto Stefano Modena, che conosce bene il territorio e i professionisti, e sta lavorando con gli uffici per redigere davvero in tempi record il piano operativo. Sarà un piano operativo innovativo, partecipato, che vuole dare risposte e salvaguardare le caratteristiche del nostro territorio. Sarà un piano a cui chiedo a tutti voi, consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza, di partecipare, di esserne protagonisti, di portare le istanze delle persone perché sia il più possibile a misura di tutti e tutte”. Dopo l’intervento del sindaco ha preso la parola il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Matteo Petrini . Per la maggioranza sono intervenuti Laura Lionetti, capogruppo del PD e il consigliere comunale PD Michele Del Debbio, per ribadire la piena fiducia nel sindaco

Giordano Del Chiaro e nell’azione amministrativa e per spiegare che, poiché il sindaco aveva già dato tutte le spiegazioni sulla sua decisione, decisione che sta nelle sue prerogative, e quindi si ritiene non ci sia alcuna ulteriore discussione da fare. I due consiglieri hanno ringraziato Davide Del Carlo per il lavoro svolto.

Le reazioni

Il Coordinamento della lista civica Capannori 2034, gruppo di maggioranza, “ha seguito con attenzione il Consiglio Comunale straordinario tenutosi nel pomeriggio del 30 luglio, convocato su espressa richiesta dell’opposizione. Come Coordinamento, non possiamo che esprimere un profondo rammarico per la gestione e i contenuti di questo incontro. Riteniamo che convocazioni strumentali di questo tipo si traducano in un’inutile perdita di tempo e di risorse per la comunità, basate come sono su pretesti preordinati e discussioni del tutto sterili. Da un’assise fondamentale com’è il Consiglio Comunale, i cittadini si aspettano un confronto alto, concreto e costruttivo: un momento in cui si affrontano i temi strategici del nostro territorio, si analizzano le criticità reali e si individuano soluzioni efficaci per la cittadinanza. Purtroppo, dalla seduta richiesta dall’opposizione è emersa soltanto la chiara ed ennesima volontà di rivangare eventi passati a puro scopo polemico e distogliendo l’attenzione dalle questioni davvero importanti. Ci auguriamo fermamente che in futuro non si debba più assistere ad assemblee così prive di sostanza. Invitiamo l’opposizione a cambiare approccio e ad abbandonare la cultura dello scontro, facendosi finalmente promotrice di proposte concrete e vòlte al reale miglioramento dell’attività amministrativa del nostro Comune. Inoltre, il Coordinamento rinnova la sua piena fiducia nelle scelte, del tutto lecite, del Sindaco Giordano Del Chiaro in merito alla revoca delle deleghe all’ex assessore all’urbanistica. Al contempo, esprime vivo apprezzamento per l’individuazione del nuovo assessore, riconosciuto come una figura altamente formata, competente e con un curriculum di assoluto rilievo per la nostra comunità”.

“Vi dovete solo vergognare. Avete abbandonato l’aula per non confrontarvi con i cittadini, siete sfuggiti al mandato che essi vi hanno dato; siete scappati davanti ad una questione scomoda; avete ubbidito ad un padrone che considera che la cosa pubblica una sua proprietà utile solo a soddisfare le proprie ambizioni personali. Avete prestato il vostro fianco e, soprattutto, la vostra faccia ai capricci di un partito tradendo tutti coloro che nel giugno 2024 vi avevano creduto quando parlavate di confronto, trasparenza ed inclusione. Non sapete nemmeno dove stanno di casa questi valori, non sapete nemmeno cercare questi termini sul vocabolario. Vi diciamo una cosa: non ci arrenderemo! Mai! Continueremo a chiedere la convocazione di questo consiglio fino a che non avrete il coraggio di affrontare la gente. Siete semplicemente imbarazzanti”. Questo l’accorato sfogo dei quattro consiglieri di Fratelli d’Italia dopo quello che è accaduto.

“Alle 17,30 di giovedì 30 luglio era stato convocato il consiglio straordinario riguardante la revoca delle deleghe all’assessore Del Carlo su “ordine” del Prefetto atteso che Luca Menesini lo aveva negato violazione il Tuel. Come vice Presidente del Consiglio Comunale – interviene Lido Moschini – sono sconcertato dal comportamento della maggioranza che ha abbandonato l’aula affinché il Consiglio con si celebrasse. Un’offesa alla cittadinanza presente, una chiara manifestazione di disprezzo per la nostra funzione di consiglieri di opposizione, un tradimento dei principi democratici del nostro ordinamento. Sono al secondo mandato, chiosa Petrini, ne ho viste davvero di tanti colori, ma questa le supera veramente tutte. Scappare davanti ad un argomento scomodo non fa onore al Sindaco ed offende l’intelligenza degli elettori. Sono due anni che siamo state elette, per la prima volta, in Consiglio Comunale – concludono Vaselli e Triggiani – e mai avremmo pensato che la maggioranza usasse tanta disinvoltura nel violare i più elementari principi di democrazia e nel coltivare cotanta puerile prova di forza. Andremo avanti. Sempre!”.

“Di fronte a quanto accaduto in Consiglio comunale, giovedì scorso, è difficile mantenere calma e sangue freddo. Per questo ho preferito aspettare un giorno prima di intervenire pubblicamente: ritengo che, a mente fredda, si giudichino meglio i fatti. Ma proprio perché ho riflettuto su quanto accaduto, sono ancora più convinto della gravità di questa vicenda”. Così il capogruppo di Forza Italia, Matteo Scannerini, su quanto accaduto durante la seduta del consiglio straordinario chiesto oramai mesi fa, dalle opposizioni a seguito della revoca di Del Carlo. “Quanto successo rappresenta una delle pagine più gravi della recente vita istituzionale di Capannori. Dopo l’intervento del Prefetto, che ha imposto la convocazione del Consiglio richiesto dalle opposizioni, precedentemente negato dal presidente illegittimamente, la maggioranza ha scelto di sottrarsi al confronto facendo venir meno il numero legale, impedendo di fatto lo svolgimento del dibattito. L’argomento era semplice: chiedere al sindaco di spiegare le ragioni della revoca delle deleghe all’assessore Davide Del Carlo, oggi segretario provinciale del Partito Democratico. Un confronto che la maggioranza ha sempre cercati di evitare. È gravissimo che questioni interne al partito abbiano inciso sull’attività amministrativa del Comune in un momento decisivo per Capannori. Ricordiamo che la revoca arrivò pochi giorni prima dell’approvazione del piano operativo, iter seguito interamente da Del Carlo. Ancora più grave è che, pur di non affrontare pubblicamente questa vicenda, prima si sia impedito rendendo necessario l’intervento del Prefetto, e poi si sia fatto saltare il dibattito facendo mancare il numero legale. Il presidente del Consiglio aveva persino chiesto ai gruppi di opposizione di rinviare i propri interventi alla seconda parte della seduta. Quella seconda parte, però, non c’è mai stata. Così è stato negato il diritto di parola ai consiglieri che non hanno potuto argomentare le dichiarazioni del sindaco. La domanda, che avrei personalmente fatto in consiglio, alla luce di quanto esposto sopra, sorge spontanea: il vero motivo per cui Davide Del Carlo è stato ‘rimosso’ è ostacolare in extremis la sua candidatura a Segretario del Pd? Nomina che poi ha vinto ugualmente , e questo crea ulteriore imbarazzo ai vertici locali? Abbiamo, forse, quindi decapitato l’urbanistica a in un momento cruciale, violato la normativa a garanzia delle opposizioni, evaso il dibattito, perché una parte del Pd di Capannori voleva influenzare un congresso di partito e non c’è riuscito I capannoresi prendano atto che chi governa Capannori è disposto a subordinare l’ amministrazione , paralizzare il Consiglio comunale e a bloccare il dibattito pur di nascondere le proprie fratture interne. Quando le logiche di partito influenzano il governo di un ente , si supera un limite grave.”

“Quello che è accaduto durante il Consiglio comunale straordinario di Capannori rappresenta una delle pagine più amare della vita democratica del Comune della nostra provincia.”
Così interviene il Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Lucca Michele Giannini.”Per settimane la maggioranza ha cercato di impedire che il Consiglio comunale si riunisse per discutere una vicenda di evidente rilevanza politica e istituzionale, quella relativa alla revoca delle deleghe all’assessore Davide Del Carlo. Solo grazie all’intervento della Prefettura, che ha richiamato il rispetto della normativa e delle prerogative dei consiglieri comunali, il Consiglio è stato finalmente convocato. La Prefettura ha infatti ribadito che il Presidente del Consiglio comunale è tenuto a convocare l’assemblea quando la richiesta proviene dal numero previsto di consiglieri e non può valutarne il merito. Purtroppo, però, la maggioranza ha perso un’altra occasione per dimostrare rispetto verso le istituzioni e verso i cittadini. Dopo aver imposto un orario che abbiamo fin da subito ritenuto poco favorevole alla partecipazione – le 17.30 anziché le 20:30 come avevamo richiesto – ha scelto addirittura di abbandonare l’aula dopo i propri interventi, sottraendosi al confronto con le opposizioni e con i cittadini presenti. Eppure, nonostante l’orario, molti cittadini hanno voluto essere presenti per assistere a un dibattito atteso da mesi. A loro va il nostro ringraziamento, perché hanno dimostrato quanto sia forte la richiesta di trasparenza e di chiarezza su una vicenda che riguarda direttamente l’amministrazione comunale. Il Consiglio comunale è il luogo del confronto democratico, non una semplice formalità da esaurire con un intervento e una fuga dall’aula. Chi governa dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi, rispondere alle domande e rispettare il ruolo delle opposizioni, soprattutto quando queste esercitano diritti riconosciuti dalla legge. Quanto accaduto conferma purtroppo un atteggiamento che va nella direzione opposta rispetto ai principi di trasparenza e partecipazione. Come Fratelli d’Italia continueremo a difendere il ruolo del Consiglio comunale e le prerogative di tutti i consiglieri, perché il rispetto delle regole democratiche non può dipendere dalla volontà della maggioranza, ma deve essere garantito sempre, nell’interesse dell’intera comunità di Capannori.”