Il Boat Party trasloca, ma non scaccia tutte le polemiche

Il Boat Party trasloca, ma non scaccia tutte le polemiche

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

PIETRASANTA - La festa organizzata da Enoteche Toscane 500 metri al largo del bagno Twiga, a Marina di Pietrasanta, ha attirato decine e decine di persone, arrivate con barche, moto d'acqua, sup e canoe. Pur essendosi spostato da Forte dei Marmi, l'evento non ha allontanato tutte le polemiche, con l'associazione ambientalista L'Assiolo che è intervenuta per denunciarne la pericolosità per l'ambiente e i partecipanti.

Un’imbarcazione da 18 metri da cui parte la musica, e una piccola folla in festa attorno ad essa, distribuita tra altre barche, moto d’acqua, sup e canoe, ma anche dentro l’acqua. È il Boat Party organizzato da Enoteche Toscane in collaborazione con Ambrosia e La Canniccia, che è tornato a far ballare la Versilia, dalle 14 alle 18, dalle acque 500 metri a largo del bagno Twiga di Marina di Pietrasanta. Una festa ad ingresso gratuito per tutti coloro che hanno deciso di raggiungere il luogo dell’evento, ciascuno con i propri mezzi, anche sfidando un mare non esattamente piatto. E sebbene dalla riva non si notino particolari disturbi, con la musica appena udibile e nessun disagio evidente per i bagnanti, quest’anno la manifestazione ha cambiato location, spostandosi da Forte dei Marmi per evitare le polemiche, e il rischio di annullamento, poi non concretizzato, che l’avevano investita nel 2025. Questo trasloco non ha però evitato le polemiche degli ambientalisti, con l’associazione “L’Assiolo” che è intervenuta con una nota per denunciare la pericolosità della festa per l’ambiente, a causa dei rifiuti che potrebbero essere rilasciati in mare, e per i partecipanti, a causa del numero di imbarcazioni coinvolte e del consumo di alcool, ma anche per chiedere lo svolgimento dei controlli alle autorità competenti.