Viareggio - 2100 spettatori hanno salutato con un lungo applauso la prima della nuova produzione del Festival Puccini: "Fanciulla del West".
Una serata di grande musica e raffinata bellezza, con Anna Pirozzi, Claudio Sgura e Roberto Aronica protagonisti, e il viareggino Valerio Galli sul podio. In platea anche Plácido Domingo. Uno spettacolo di grande eleganza, costruito su una raffinata fusione tra musica, immagini, scene e costumi. Un lavoro che ha restituito tutta la forza di un’opera nata proprio qui, nella dimora del Maestro, e profondamente legata a quel luogo magico che ancora oggi ne custodisce la memoria.
Sul palcoscenico, la California della corsa all’oro ha preso vita attraverso l’allestimento firmato da Angelo Bertini, autore della regia e delle scene, con i costumi di Bianca Bertini.
E poi c’è la musica. Quella di Puccini, potentissima, moderna, capace ancora oggi di sorprendere per la ricchezza della scrittura orchestrale e per la capacità di trasformare sentimenti e passioni in teatro.
È questa la trama che attraversa i tre atti dell’opera: amore, gelosia, paura, redenzione e perdono si intrecciano sullo sfondo della corsa all’oro californiana. Una storia di uomini e donne alla ricerca di fortuna, ma soprattutto alla ricerca di una seconda possibilità.
Un’opera che alla prima assoluta, nel 1910 al Metropolitan di New York, ebbe sul podio Arturo Toscanini e sul palcoscenico Enrico Caruso; oggi, a distanza di oltre un secolo, torna a vivere nel luogo nel quale il compositore la immaginò e la scrisse.
Perché a Torre la musica di Puccini non è soltanto rappresentata.
