Lucca, Pardini contro l’opposizione: “Non accetto lezioni”

Lucca, Pardini contro l’opposizione: “Non accetto lezioni”

Redazione

di Redazione

LUCCA - Alla vigilia degli 82 anni dalla fucilazione di Don Aldo Mei, il sindaco torna e condanna lo striscione per Mussolini apparso al Porta Elisa e si scaglia contro la minoranza: "Ogni cosa pretesto per attaccare l'amministrazione"

Alla vigilia delle celebrazioni per gli ottantadue anni dalla fucilazione di Don Aldo Mei, avvenuta il 4 agosto 1944 sugli spalti delle Mura a Porta Elisa, il sindaco di Lucca Mario Pardini torna sul caso dello striscione per Benito Mussolini apparso alcuni giorni fa di fronte allo stadio della Lucchese.

“Stiamo davvero onorando la memoria di Don Aldo Mei? – si chiede il primo cittadino lucchese – Di certo non lo fanno i gesti compiuti davanti allo stadio e al sottopasso di via Ingrillini: gesti che ribadisco di condannare in modo netto, chiaro ed inequivocabile. Gesti che – qualunque sia la loro matrice – non rappresentano Lucca, i suoi cittadini e la sua storia”.

Una presa di posizione che anticipa l’attacco alle opposizioni: “Da troppo tempo c’è chi prova a trasformare ogni cosa in un pretesto per attaccare il sindaco e questa amministrazione: non accetto lezioni sulla difesa della Costituzione, della democrazia e della memoria”. “Chi oggi pretende di distribuire patenti morali e di legittimità democratica – attacca ancora il sindaco di Lucca – non ha ancora trovato parole nette per prendere pubblicamente le distanze dagli auguri di morte che ho ricevuto nell’ottobre 2023”.

Lucca “non ha bisogno di nemici contro cui gridare o di persone da mettere all’indice. Ha bisogno di donne e uomini capaci di unirsi intorno alla libertà, al rispetto della persona, alla democrazia ed al rifiuto di ogni totalitarismo: così si onora la memoria di Don Aldo Mei”

In vista delle celebrazioni alla Scuola dell’Infanzia “Don Aldo Mei”, il murale realizzato dagli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Passaglia”. Ci sarà poi il ritrovo al cippo di Porta Elisa, nel luogo in cui Don Aldo Mei fu fucilato.