Lunigiana: bene mercato immobiliare e turistico, male popolazione e imprese

Lunigiana: bene mercato immobiliare e turistico, male popolazione e imprese

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

LUNIGIANA - Aumentano arrivi e presenze turistiche sul territorio trainate dai turisti stranieri. Mentre scende il prezzo del mattone, aumentano le compravendite immobiliari. La popolazione continua però ad invecchiare e diminuire nonostante il rimbalzo demografico degli ultimi anni e l'immigrazione. Scese del 9% le imprese sul territorio nel giro di 6 anni.

Mentre il mercato immobiliare e turistico vivono un momento di vivacità, in Lunigiana continuano a diminuire popolazione e imprese. Ad affermarlo è il rapporto Lunigiana 2026 realizzato dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest. Nel 2025 si è visto un aumento dell’11% degli arrivi e del 7% delle presenze rispetto al 2019, trainato soprattutto dal +13% di turisti stranieri. Il settore è però ancora caratterizzato dal lavoro povero, e non riesce quindi a trattenere il valore creato sul territorio. Nel mercato immobiliare invece scende del 9% il prezzo medio per metro quadro, a fronte però di un aumento delle compravendite rispetto al 2019 di poco inferiore al 70%. Ancora negativo invece il bilancio demografico, segnato dall’invecchiamento superiore alla media provinciale  , con il 38% del reddito complessivo rappresentato dalle pensioni, e da un calo della popolazione del 6,2% rispetto al 2015 che non viene compensato dall’aumento del 24,3% della popolazione straniera rispetto al 2019, che la ha portata a comporre il 10% della popolazione complessiva. Male anche il tessuto produttivo, che in 6 anni ha perso il 9% delle imprese, con il comparto industriale in prima fila (-15,5%), seguito da commercio al dettaglio (-14,6%) e costruzioni (-12,1%), mentre cresce del 4,1% il comparto dei servizi.