LUCCA - Non è tardata ad arrivare la replica di Barsanti: "La sinistra deve fare pace con il cervello, con questo progetto non ci sarà consumo di suolo. Con LuccArena c'è visione, sarà all'interno della cittadella dello sport".
Lucca, si infiamma il dibattito sugli impianti sportivi. Mentre stanno per partire i lavori per il Palazzetto Silver 1, con la chiusura del cantiere prevista per l’autunno del 2027, nel mirino di Luca Menesini, ex presidente della provincia di Lucca, finisce l’Arena Gold , il secondo palazzetto, quello grande, che nascerà al posto dell’attuale PalaTagliate. Menesini bacchetta Lucca dichiarando che “servirebbe una visione più ampia di città” proponendo di spostare “l’intervento verso est per garantire maggiori spazi per parcheggi e una migliore accessibilità”. Non è tardata ad arrivare la replica del Comune di Lucca.
Il comunicato di Luca Menesini
“Quello che manca oggi alla città di Lucca è una visione complessiva di che tipo di città vuole essere. L’amministrazione Pardini sta realizzando alcuni progetti, ma sembrano slegati l’uno dall’altro, ed è come se la mano sinistra non sapesse cosa sta facendo la destra. La sensazione che se ne ha è di un puzzle di lavori che però non vanno a comporre un quadro. E Lucca non può che essere un quadro, per storia, bellezza e per la qualità della vita a cui i cittadini sono abituati. Sono pertanto preoccupato, e invito l’amministrazione comunale ad avere una visione a 360 gradi, perché vedo una pianificazione che poco tiene di conto del benessere dei cittadini di Lucca. Faccio un esempio concreto: il progetto ‘Lucca Arena’. Lo condivido, cioè penso che per un territorio che da troppo tempo sconta un ritardo evidente nelle grandi infrastrutture dedicate allo sport, agli eventi e alla cultura come Lucca, immaginare questo progetto sia utile e importante. Allo stesso tempo però mi chiedo: ha senso realizzare questa struttura nel ‘giardino’ della città, a 100 metri in linea d’aria dagli spalti? Non stiamo infatti parlando di un semplice palazzetto dello sport, ma di un’Arena da 6-7 mila posti, con un investimento di poco inferiore ai 40 milioni di euro. Una struttura destinata a ospitare eventi sportivi, concerti, spettacoli e manifestazioni di rilievo, con un bacino di utenza che andrà ben oltre i confini della provincia di Lucca. Penso sia corretto ipotizzare che questa struttura avrà prevalentemente un’utenza sovracomunale, il suo bacino naturale sarà tutta la Piana lucchese, ovvero un territorio di oltre 170 mila abitanti, perché non valutare una collocazione diversa, sempre nel Comune di Lucca, ma più funzionale dal punto di vista della mobilità, dei parcheggi e dei collegamenti, anche autostradali?”.
“Una scelta di questo tipo consentirebbe a Lucca di esercitare una leadership nuova: non una leadership che scarica sugli altri gli effetti del proprio sviluppo, ma una leadership capace di pensare all’interesse dell’intera Piana, collaborativa, che costruisce rapporti di cooperazione e crescita di tutti – prosegue Menesini -. Spostare l’intervento verso est, ad esempio, potrebbe significare sfruttare infrastrutture viarie già esistenti o previste nei prossimi anni, garantendo maggiori spazi per parcheggi e una migliore accessibilità, da ogni direzione. Infine, una questione di metodo. La nascita di un’opera del genere deve stare dentro a un dibattito ampio. Del resto è proprio compito della politica riuscire ad immaginare la città del futuro, insieme ai cittadini. Non si mette in discussione il valore del progetto. Al contrario, un’opera così importante merita di essere pensata con una visione ancora più ampia, nell’interesse di Lucca e di tutto il suo territorio, e all’interno di un’idea di città che vuole far vivere meglio i suoi cittadini”.
