VIAREGGIO - L'uomo era stato condannato a luglio 2023 a 7 anni di reclusione per violenza sessuale e rapina ai danni di una prostituta, ma si era dileguato prima che le forze dell'ordine lo potessero condurre in carcere. Le indagini lo hanno rintracciato a Dempasar (Indonesia) grazie alla Postepay con cui si faceva inviare dal padre 1.500 euro al mese. Espulso dall'Indonesia, è stato arrestato una volta atterrato a Fiumicino.
È stato arrestato dopo una latitanza durata più di tre anni Jonathan Fallani, fiorentino di 42 anni condannato a 7 anni di carcere per i reati di violenza sessuale e rapina, commessi a Massarosa il 29 gennaio 2021 ai danni di una prostituta. Dopo aver consumato un rapporto sessuale a pagamento nell’appartamento della ragazza, l’uomo le aveva chiesto un rapporto non protetto, ottenendo però un secco rifiuto, da cui è scattata l’aggressione. Fallani ha prima colpito la donna con schiaffi e pugni, per poi costringerla al rapporto non protetto dietro la minaccia di un coltello a serramanico. Dopodiché si è appropriato di 500 euro custoditi in un cassetto della camera della prostituta. Quando la sentenza definitiva era stata emessa a luglio 2023, i Carabinieri di Massarosa non erano però riusciti a trovare l’uomo. Non avendo mai avuto un impiego, Fallani non aveva però i mezzi per sostenere la propria latitanza. Proprio su questo particolare si sono concentrate le indagini, nel corso delle quali sono stati notati regolari prelievi ATM dalla città di Dempasar, nella provincia di Bali in Indonesia, da una carta Postepay intestata al padre del latitante, che ogni mese la ricaricava di 1.500 euro. In questo modo, gli inquirenti sono riusciti a risalire al numero di cellulare di Fallani e al suo indirizzo. Attivate nell’ottobre 2024 le procedure per le ricerche in ambito internazionale, il governo Indonesiano ha infine emesso un decreto di espulsione nei confronti dell’uomo, accompagnandolo alla frontiera. Fallani è quindi stato arrestato lo scorso 25 luglio dalla Polizia Ciminale di Roma all’aeroporto di Fiumicino, per poi essere condotto nel carcere di Civitavecchia.
