Il caro gasolio rischia di affondare la pesca

Il caro gasolio rischia di affondare la pesca

Luigi Casentini

di Luigi Casentini

Viareggio - Pescatori alle prese con il raddoppio del costo del gasolio a fronte di prezzi al mercato del pesce praticamente fermi. Incertezza per il futuro delle marinerie.

 

Un euro e trenta centesimi, circa il doppio rispetto ai prezzi del 2025. A tanto è arrivato il costo del gasolio per i pescherecci. Una vera e propria mazzata commentano dalla banchina del mercato del pesce di Viareggio che va ad abbattersi su di un settore già quasi al collasso.

Ma andiamo per ordine perchè ciò che i pescatori viareggini – a di tutte le marinerie italiane – si trovano a combattere adesso è un’innalzamento delle spese insostenibile, a fronte di prezzi al mercato che, giocoforza, non possono essere ricaricati in maniera eccessiva.

E alla vigilia del fermo pesca di ottobre,  nella speranza che questo non venga protratto anche a novembre come lo scorso anno, la domanda è quante delle barche presenti oggi in banchina decideranno di riprendere il mare o di terminare definitivamente l’attività.