MOTORI - Il pilota sloveno navigato da Andrejka, su Skoda, vince un penultimo atto del tricolore pieno di colpi di scena. Secondi Nucita-Messina che vincono il CIR Promozione. Crugnola-Beltrame finiscono fuori sulla Power Stage, terzi Daprà-Guglielmetti che ora sono ad un passo dal loro primo titolo tricolore. Ritirati anche Campedelli-Canton su Toyota Yaris.

È tornato a brillare sul palcoscenico tricolore Bostjan Avbelj, che insieme a Damjian Andrejka ha vinto il penultimo atto del CIAR, in un Rally del Lazio Cassino ricco di colpi di scena. Un successo, il secondo stagionale dopo quello ottenuto al Due Valli (risultato ancora sub judice) che ha riportato alla ribalta il pilota sloveno capace di imporsi in quattro delle undici PS disputate sugli asfalti del frusinate, attorno a Cassino. Due giornate di gara vibranti, animate da episodi cruciali hanno segnato la corsa al titolo assoluto. Il primo è arrivato a metà del venerdì, quando un temporale si è abbattuto sulla prova di “Terelle” complicando i piani dei primi equipaggi del campionato. Il più clamoroso invece è arrivato sulla Power Stage “Itri”, con Andrea Crugnola e Luca Beltrame ritirati per una toccata mentre si trovavano in seconda posizione assoluta. “Game Over”, così ha commentato in modo laconico il pluricampione varesino della Lancia; un imprevisto che ha scosso il finale di gara e gli ha definitivamente tolto la possibilità di competere per lo scudetto. Il secondo posto è andato ad Andrea Nucita e Maurizio Messina, che invece hanno festeggiato con una gara d’anticipo la conquista del Campionato Italiano Rally Promozione, il quarto titolo tricolore in carriera dopo lo Junior nel 2012, la Finale di Coppa Italia nel 2020 e il Due Ruote Motrici nel 2021. È l’ennesima conferma per il talento messinese sulla Skoda Fabia RS gommata Hankook, anche questa preparata da MS Munaretto, che sotto al diluvio della prima giornata era riuscito anche a prendere il comando della gara, piazzando lo scratch proprio sulla prova “Terelle”. Poi nel finale, con Crugnola out, è riuscito a difendere la seconda posizione dall’ultimo attacco dal leader del campionato Roberto Daprà, rimasto alle sue spalle per appena 1’’. Il terzo gradino del podio ha comunque un sapore agrodolce per il pilota di ACI Team Italia, che ora ha solo Avbelj come avversario diretto al titolo assoluto. Navigato da Luca Guglielmetti sulla Skoda della Delta Rally, Daprà ha pagato caro un testacoda sotto la pioggia del venerdì che gli ha fatto perdere 30’’ e lo ha costretto ad un rally di rincorsa. L’unico obiettivo rimasto era quindi la power stage, che il pilota trentino è riuscito a vincere aggiungendo tre punti al suo bottino. Ora dopo il Rally del Lazio, al netto dello “scarto”, al 25enne Daprà potrebbero bastare 15 punti a Sanremo per laurearsi campione italiano.
