Il derby è gialloazzurro. L’Arezzo si arrende nel finale sul 2-1

Il derby è gialloazzurro. L’Arezzo si arrende nel finale sul 2-1

Guido Casotti

di Guido Casotti

CARRARA - Il primo tempo non vede il risultato sbloccarsi nonostante l'atteggiamento propositivo della Carrarese, che si fa ancora più pericolosa nella seconda metà di gara, riuscendo a sbloccare le marcature solo in un finale molto movimentato. Il vantaggio dei gialloazzurri arriva all'83esimo con Topalovic, il raddoppio di Parlanti al 90esimo, ma nel recupero l'Arezzo trova il gol della bandiera dal dischetto.

Una Carrarese brillante, un pubblico caldissimo e un derby toscano che si accende nel finale! Allo stadio dei Marmi va in scena una grande prova dei ragazzi di Pagliuca, capaci di conquistare tre punti pesantissimi contro l’Arezzo.
Nel primo tempo sono i padroni di casa a mostrarsi più vivaci, costruendo diverse occasioni con Abiuso, Rubino e Parlanti, ma senza trovare il guizzo vincente. La Carrarese spinge, l’Arezzo tiene e all’intervallo il risultato resta in equilibrio.
Nella ripresa i gialloazzurri aumentano la pressione. Al 65’ sembra arrivare la svolta: cross di Rouhi, tocco di mano in area di Martinez e calcio di rigore. Ma dopo il controllo al monitor, l’arbitro Di Loreto cambia decisione e annulla il penalty.
La Carrarese, però, non si arrende e all’83’ passa in vantaggio: Rouhi lancia in profondità Topalovic, che salta Nunziante e con il destro firma l’uno a zero! Al 90’ arriva anche il raddoppio, con una bella combinazione tra Topalovic e Parlanti, che finalizza l’azione e fa esplodere la festa.
Ma non è ancora finita! L’ultimo brivido del derby arriva all 93’ quando l’Arezzo conquista un rigore per una trattenuta in area di Reale. Dal dischetto, al 95’, Pattarello incrocia con il mancino e accorcia le distanze. Troppo tardi, però, per completare la rimonta.
Finisce 2-1: la Carrarese si prende il derby con merito, grazie a una prova di personalità e a un finale cinico e travolgente. Tre punti pesanti, una vittoria da ricordare e Carrara che può esultare!