TOSCANA - Secondo i dati dell'osservatorio statistico dell'INPS, la nostra regione è in controtendenza rispetto al dato nazionale, con un aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate del 7,2%. In Provincia di Lucca l'aumento si fa esorbitante, con le ore di ammortizzatore sociale autorizzate più che quadruplicate, mentre in quella di Massa-Carrara la crescita è comunque superiore alla media, ma più contenuta.
Mentre in Italia il ricorso alla cassa integrazione scende su base annua, la Toscana registra dati preoccupanti e in controtendenza rispetto al dato nazionale. Ad affermarlo sono i dati dell’osservatorio statistico dell’INPS sulla cassa integrazione. Se nel terzo trimestre del 2026 in Italia il numero delle ore di cassa integrazione autorizzate è sceso del 27,2%, proseguendo il trend del secondo trimestre segnato da un calo del 29,5%, in Toscana, nel terzo trimestre, si è assistito ad un aumento dell’autorizzazione al ricorso dell’ammortizzatore sociale del 7,2%, pari a 386.770 ore in più dello stesso periodo del 2025.
Nella Provincia di Lucca in particolare l’aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate nel terzo trimestre dell’anno raggiunge dimensioni macroscopiche, passando da 124.574 ore dello scorso anno a 653.229 di questo anno, segnando un’impennata del 424%.
Ben più contenuto quello registrato in Provincia di Massa-Carrara, dove si passa dalle 44.052 ore di cassa integrazione autorizzate per il terzo trimestre del 2025 alle 61.871 ore dello stesso trimestre 2026, una crescita del 40,45%.
