Un percorso sul Concilio Vaticano II con uno dei suoi protagonisti: don Dianich

Un percorso sul Concilio Vaticano II con uno dei suoi protagonisti: don Dianich

Redazione

di Redazione

PISA - Nove gli appuntamenti in programma per rivivere e riscoprire uno degli eventi contemporanei più importanti per la Chiesa assieme ad un teologo di fama internazionale che vi ha preso parte direttamente.

Cosa resta oggi del Concilio Vaticano II nelle comunità cristiane, e cosa deve essere ancora realizzato o compreso delle sue indicazioni? Per rispondere a questa domanda, ad oltre sessant’anni dalla conclusione di uno degli avvenimenti più importanti della storia contemporanea della Chiesa, a Pisa, nella Parrocchia del Sacro Cuore, si terrà un ciclo di nove incontri con don Severino Dianich, teologo di fama internazionale e testimone diretto del Concilio, che si concluderanno solo il prossimo 14 dicembre. Si intitola «I concili ecumenici: uno ogni cent’anni. 1962-1965, il Vaticano II» il percorso proposto da Unità pastorale Barbaricina, Cep e Sacro Cuore, che è nato da una precisa richiesta rivolta a don Dianich dalla comunità pastorale. Quella di tornare a riflettere sul concilio non solo per conservarne la memoria, ma soprattutto per continuare a comprenderne il messaggio, farlo proprio, e riconoscerne il valore nella vita della Chiesa di oggi. In ognuno degli appuntamenti, sempre fissati di lunedì dalle 18.45 alle 19.30, sono previsti due diversi momenti: una prima riflessione di circa una trentina di minuti di don Severino Dianich, seguita da uno spazio per le domande dei partecipanti.

Il ciclo ha avuto inizio già il 12 ottobre, e il prossimo appuntamento, una riflessione dal titolo “Un concilio… per far che cosa?” è fissato al 19 ottobre. Seguiranno il 26 ottobre un approfondimento sulla struttura e sulle dinamiche del concilio ecumenico e, nel mese di novembre, quattro incontri dedicati ad alcuni dei suoi temi centrali: la dignità dell’uomo e la libertà religiosa (9 novembre), la liturgia (16 novembre), la visione della Chiesa proposta dalla Lumen gentium (23 novembre) e la rivelazione divina (30 novembre). Gli ultimi due appuntamenti, il 7 e il 14 dicembre, saranno dedicati rispettivamente al dialogo fraterno e al rapporto tra la Chiesa, l’umanità e la storia, a partire dai documenti conciliari Unitatis redintegratio e Gaudium et spes.