PROVINCIA DI LUCCA - Sperimentazione in tutta Italia. La piattaforma si chiama "Mia": aiuterà su diagnosi, percorsi di cura o farmaci da prescrivere
Medicina e intelligenza artificiale, o più semplicemente “Mia”. Si chiama così la nuova Piattaforma di intelligenza artificiale che entrerà nei prossimi giorni, in via sperimentale, negli studi di 1500 medici di famiglia di tutta Italia, tra cui alcuni ambulatori della provincia di Lucca. Una vera e propria aiutante a sostegno dell’attività quotidiana del medico, per suggerire diagnosi, esami da fare, farmaci o anche attività di prevenzione.
Dopo aver fatto il suo ingresso negli ospedali, l’intelligenza artificiale insomma si appresta a entrare negli studi dei dottori di famiglia, compresi quelli che lavorano nelle nuove Case di comunità, grazie a un progetto finanziato dal Pnrr.
Ma da dove Mia attingerà le varie conoscenze? Da fonti ufficiali e certificate: linee guida, protocolli, normative e letteratura scientifica. Dopo questa fase di sperimentazione, prevista una di progressiva estensione: da 1.500 ad altri 3mila medici nel 2027.
