PORCARI - Lutto cittadino e momenti di commozione davanti al Municipio. I funerali del nucleo familiare sterminato dal monossido di carbonio si terranno nel Paese d'origine
Presto i feretri di Arti Kola, 48 anni, della moglie Jonida, 43, e dei figli Hajdar (22) e Xhesika (15) saranno nella loro terra d’origine – il villaggio di Gryksh i Madh, non lontano dalla città di Peqin, nella prefettura di Elbasan; Albania centrale – per i funerali e la tumulazione. Ma prima hanno ricevuto il saluto commosso della terra che avevano scelto: Porcari.
La comunità porcarese, ancora scossa dalla tragedia di Rughi, si è data appuntamento in piazza Felice Orsi, di fronte al municipio. In prima fila il fratello di Arti Kola, Durim, unico sopravvissuto, e le istituzioni comunali guidate dal sindaco Leonardo Fornaciari. Presenti anche i compagni di scuola e gli insegnanti di Xhesika, che studiava alle medie di Camigliano, che hanno portato foto e striscioni realizzati nei giorni successivi alla tragedia.
Il sindaco Fornaciari ha consegnato ai familiari la bandiera italiana e un quadro di Porcari, una litografia dell’artista Andrea Bartalesi raffigurante la Torretta.
“E’ un dolore che non si può recuperare – ha detto il sindaco, parlando ai familiari più stretti – perché i morti non li può riportare in vita nessuno di noi. Però una cosa la possiamo fare: li possiamo rispettare, li possiamo ricordare. E credo che in questi giorni, sebbene nel dolore, l’abbiamo fatto nel modo giusto. Tutti insieme, in modo silenzioso, abbiamo cercato di rendere onore a questa famiglia che aveva deciso di vivere qui con noi. Ora voi dovete partire. -ha aggiunto – portate per favore in Albania il nostro abbraccio, l’abbraccio di Porcari e l’abbraccio dell’Italia. La morte della famiglia Kola per intossicazione da monossido di carbonio è stata una disgrazia che ha colpito nel profondo tutta la nostra comunità. Anche questa mattina il paese, presente e partecipe, ha voluto dimostrare il suo rispetto per queste vite che non ci sono più”.
“Ho voluto donare a Durim una litografia della nostra collina – ha concluso Fornaciari – perché possa portare con sé in Albania un pezzo di questo paese, che soffre con lui e con i suoi cari. Ho consegnato a Durim anche la bandiera tricolore, simbolo della fratellanza tra due popoli, quello italiano e quello albanese, divisi dal mare ma uniti nella solidarietà”.
Per onorare la famiglia sterminata dal monossido di carbonio, il Comune di Porcari ha proclamato un giorno di lutto cittadino: annullate le manifestazioni pubbliche in programma ed esposte bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali, nelle scuole e negli uffici pubblici. E inoltre sospensione di ogni attività lavorativa e commerciale in concomitanza del passaggio del corteo funebre, con le serrande degli esercizi commerciali abbassate tra le 9 e le 10 di mattina di mercoledì 11 febbraio.
