Ponticello, il Comune prosegue la guerra della Fondazione

Ponticello, il Comune prosegue la guerra della Fondazione

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Viareggio - La vicenda del ponticello torna in un’aula di tribunale. Questa volta davanti ai legali del Circolo Velico ci sono gli avvocati del Comune.

Sostituendo uno dei fattori il risultato non cambia. Si potrebbe sintetizzare così, parafrasando la proprietà commutativa, l’esito della prima udienza della fase due della “guerra del ponticello”. Davanti ai legali del Circolo Velico di Torre del Lago, questa volta, non ci sono quelli della Fondazione Festival Pucciniano ma l’avvocatura del Comune. E questo perché il primo round si è concluso con un pronunciamento del Tribunale di Lucca che ha escluso dalla partita la Fondazione riconoscendo nel municipio il soggetto titolato a discutere la causa. Davanti alla giudice Anna Martelli, i legali del municipio hanno portato avanti la linea della Fondazione, sostenendo che il ponticello di norma deve restare chiuso perché si tratta di una infrastruttura pedonale e perché la modalità “apri e chiudi” è pericolosa. Opposta la versione dei legali del Circolo Velico
(gli avvocati Gianluca Pajatto e lo Studio Mascelloni di Milano): il ponticello deve restare aperto ed essere chiuso solo quando c’è l’esigenza di far transitare i pedoni, come stabilito peraltro nella precedente fase processuale, e per non mettere a rischio l’attività stessa del circolo.
Posizioni distanti e apparentemente inconciliabili. Al termine dell’udienza di venerdì mattina la giudice si è riservata di decidere