Province, ancora scontro nel Cal

FIRENZE - L’ultima riunione del Consiglio autonomie locali della Regione Toscana non ha raggiunto nessun accordo sulla vicenda del riordino delle province. Oltre 500 adesioni a Terre Nostre.

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Ancora una fumata nera. L’ultima riunione del Consiglio autonomie locali della Regione Toscana non ha raggiunto nessun accordo sulla vicenda del riordino delle province.
Da una parte il gruppo adesso guidato dal sindaco di Pisa e presidente del Consiglio delle autonomie, Filippeschi, che sostiene la proposta del presidente della Regione Rossi di costituzione delle tre aree vaste, (Lucca finirebbe con Massa, Pisa e Livorno) proposta che sarebbe appoggiata dalle categorie economiche a livello regionale.
Dall’altra il gruppo del quale fa parte il presidente della provincia di Lucca, Baccelli, che invece sostiene la costituzione di cinque province (in questo caso Lucca andrebbe solo con Massa Carrara). O che, in alternativa, chiede di presentare al governo ambedue le proposte, facendo decidere direttamente a Roma quella da adottare.
Nel corso della riunione è intervenuto anche il sindaco di Lucca, Tambellini, che ha ribadito il diritto della sua città a rimanere capoluogo, senza però schierarsi su una delle due soluzioni.
Sembra comunque che le decisioni saranno prese dal consiglio delle autonomie e non dalla tanta discussa commissione paritetica, del quale non fanno parte gli amministratori lucchesi.
Intanto prosegue la campagna informativa di NoiTv, La Nazione, Lo Schermo e Radio2000 in difesa di Lucca capoluogo. La pagina Facebook ‘Terre Nostre’ ha raggiunto e oltrepassato le 500 adesioni. Per sostenere l’iniziativa basta cliccare sull’icona ‘Mi piace’.

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