Capannori, parla la moglie dell’Imam espulso: “Nessuna prova contro di lui”

CAPANNORI - Circa un anno fa l'espulsione di un imam del centro di preghiera di Capannori, allontanato dall'Italia perchè sospettato di incitare alla violenza nei confronti degli occidentali. Adesso la moglie dell'Imam, Salma Gorgoni, ha deciso di parlare davanti a una telecamera per dare la sua versione dei fatti.

-

E’ dal marzo dell’anno scorso che suo marito Abdel Mounime Haida è stato rimpatriato in Marocco, perchè sospettato di fomentare il terrorismo. Adesso Salma Gorgoni, 30 anni, residente a Camigliano con quattro figli, ha deciso dare la sua versione dei fatti. Lei ha fatto ricorso al Tar contro l’espulsione ma l’Avvocatura di stato ha bloccato il Tribunale, chiedendo ancora tempo per raccogliere prove contro suo marito. Ma in realtà, secondo Salma e il suo avvocato, di prove non ce ne sono e non ce ne saranno.

Selma ci dice che suo marito in realtà più volte si era espresso chiaramente contro non solo contro il terrorismo ma anche contro la lotta armata delle cosiddette “primavere arabe”. E forse paradossalmente proprio questo gli ha creato dei nemici, qualcuno che alla fine lo ha voluto mettere in cattiva luce.

Selma Gorgoni chiede che la posizione di sua marito possa essere rivista. E spiega che anche dopo quanto accaduto il rapporto di fiducia con la gente del posto non è cambiato.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento