In Garfagnana tre razze a rischio estinzione

GARFAGNANA - In Toscana vivono venti razze di mucche, pecore e capre a rischio estinzione. E tre di queste razze da preservare vivono in Garfagnana: si tratta della mucca Garfagnina, della pecora Garfagnina bianca e della Capra Garfagnina.

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E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Lucca sulla base dei dati forniti dall’Associazione Regionale Allevatori, in merito all’allarme lanciato dalla Fao secondo cui il 17% delle razze di mucche, pecore e capre nel mondo rischia di scomparire.
E’ solo grazie all’impegno degli allevatori e alle risorse messe in campo dal Piano di Sviluppo Rurale che in Garfagnana queste particolari razze a rischio estinzione hanno ancora un futuro davanti.
Non è ancora salva ma è sulla strada corretta la Garfagnina con 145 capi. Diretta discendente della Podolica primitiva, nei primi anni del ’900 è stata sostituita gradualmente con tori e torelli di altre razze ritenuti più adatti a migliorare le produzioni lattifere. Lento e faticoso è invece il recupero della pecora “Bianca”. Oggi la popolazione conta circa mille esemplari. Insieme al colore a caratterizzare questa razza sono le corna che sono presenti sia nei maschi che nelle femmine. La realizzazione del marchio dell’agnello di razza Garfagnina bianca, in collaborazione con l’Associazione provinciale allevatori, offre l’opportunità ai consumatori di riconoscere la provenienza garantita delle carmi. Infine, c’è Capra della Garfagnana conosciuta anche come capretta della Controneria diffusa principalmente nella media Valle del Serchio. Sono 1.500 i capi sopravvissuti.

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