Anche a Camaiore il “controllo di vicinato”

CAMAIORE - Anche il comune versiliese ha aderito al protocollo d'intesa redatto dalla prefettura di Lucca in ambito di sicurezza partecipate. Partirà infatti il progetto di controllo di vicinato per segnalare situazioni sospette o pericolose alle forze dell'ordine

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Dopo il comune di Lucca, anche quello di Camaiore ha sottoscritto con la Prefettura il protocollo d’intesa sul controllo di vicinato. A siglare l’accordo, il prefetto Giovanna Cagliostro e il sindaco di Camaiore Alessandro del Dotto. Il documento si pone come tappa successiva al già avviato percorso in merito alla sicurezza partecipata. In sostanza il territorio comunale sarà suddiviso in 8 zone, dove altrettanti responsabili riceveranno le segnalazioni da parte dei residenti, segnalazioni che verranno condivise con le forze di polizia presenti sul territorio in modo da riuscire ad individuare tempestivamente situazioni sospette o pericolose. Niente a che vedere con il concetto di ronde comunque, come sottolineato dal prefetto.

Commenti

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  1. per carità sarà un qualche cosa in più , definirla una quasi soluzione è ” pesante ” ,una volta un paese era una grande famiglia , tutti sapevano di tutti , il perché la domenica non eri andato in Chiesa , perché avevi cambiato pettinatura.. Ora ragazzi non conosciamo chi ci sta a fianco di casa ,, Che fai vedi una macchina targata straniera e la segnali , si ora bisogna iniziare a segnalare le targhe italiane , visto che le auto non italiane sono tante : che fai chiedi a uno perché è li fermo,,,, ma è inutile finche non ci sara un cambiamento radicale della tutela della propria persona da parte delle Autorità dello Stato , che al momento grazie a leggi assurde si trovano a tutelare di più e far sentire tutelati , chi ti viene a minacciare e a violare la tua vita ,,,,Bisogna pretendere tutele da chi è mantenuto in uffici con le nostre tasse,,,, e non serviranno più certe soluzioni … uno beccato a rubare si fa i suoi ben 4 anni di carcere duro,,,, Poi se l’ Europa ci chiede il perché le nostre carceri sono piene,,, prendiamo questi “”inquilini”” e li facciamo diventare ospiti dei nostri fratelli europei,, almeno le nostre carceri si svuotano e si riempiono le loro … anche perché l’ 80 % degli inquilini dei carceri italiani non sono ITALIANI

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