Rotatoria sotterranea tra via di Tiglio e via Romana; sopralluogo tra pochi giorni

LUCCA - Una rotatoria sotterranea per attraversare i passaggi a livello di via di Tiglio e della via Romana senza doversi più fermare alle barriere. Non è solo fanta-viabilità perchè le Ferrovie dello Stato si sono dette interessate al progetto e la prossima settimana è in programma un sopralluogo per verificare la fattibilità dell'idea.

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Il piano, che al momento è solo allo stato potenziale (il rendering, solo esemplificativo, è stato realizzato dalla nostra redazione), è stato accennato dall’assessore Marchini nel corso dell’assemblea di martedì sera.

Questa è la zona di san Filippo in cui la ferrovia taglia la via Romana, in alto, e la via di Tiglio, in basso. L’idea è quella di realizzare delle bretelline che corrono ai lati della ferrovia e che si inoltrano verso la rotatoria che appunto verrà realizzata sotto la ferrovia.

Attraverso questa viabilità l’automobilista che percorre ad esempio via di Tiglio svolta sulla bretellina, gira alla rotatoria e si reimmette in via di Tiglio evitando il passaggio a livello. La stessa cosa ovviamente è possibile sulla Romana ed è ipotizzabile anche l’interconnessione tra le due strade.

La prossima settimana si dovrebbe sapere qualcosa di più sull’effettiva fattibilità del progetto. Poi bisognerà vedere se il Comune vorrà effettivamente realizzarlo. E cosa ne pensano i lucchesi.

 

Commenti

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  1. Giorgio Deliyannis


    Buonasera a tutti. Faccio presente al giornalista che ha scritto l’articolo che forse gli é sfuggito o non lo ha scritto che abbiamo chiesto all’assessore Marchini la questione rotatoria del progetto ANAS del cavlacaferrovia che da Via Nazario Sauro si innesta su Via di Mugnano raccordandosi con una rotatoria posta giusto all’imbocco del sottopasso. Ci ha detto che il progetto non é più valido e gli abbiamo chiesto citando letteralmente il testo che ho inviato all’assessore protocollando la mail che lo riporta come segue: “ma dato che é sempre un documento non soppresso da ANAS confermo la richiesta affinchè lei si adoperi a farlo annullare dall’ANAS dandoci conferma e notifica e copia di quello che é il documento di progetto che lo annulla e lo sostituisce. Ne siamo altamente interessati, come ben capisce” Il progetto ANAS ha il numero TOOSV01STTDPF07A.
    Contestualmente faccio presente che abbiamo chiesto all’assessore Marchini che la popolazione, se interessa allo stesso e alla giunta tutta e se lo considerano rilevante in questi tempi, si é sentita bistrattata e discriminata nel constatare che per la riunione del 15/02/2017 di S. Vito il Comune lo ho fatto e per S. Filippo e l’Arancio no. Tutto in sordina, salvo dare fiato alle trombe oggi su NoiTV che nei giorni antecedenti non aveva minimamente menzionato l’evento.
    Dulcis in fundo non abbiamo ricevuto risposte circa il criterio discriminante sul perchè alcune zone di S. Filippo resedi residenziali devono ricevere ondate di traffico con mezzi che violano pericolosamente e in maniera non curante i limiti di velocità costituendo delle vere mine vaganti per le persose e le loro incolumità e altre stranamente difese nel loro status residenziale con sensi unici volti, per sua ammissione, a scoraggiarne il transito.
    Infine oggi, sollecitato a far effettuare controlli e sanzioni a chi viola i limiti di velocità, sapete che cosa invece hanno avuto gli abitanti di S. Filippo? I vigili che invece hanno fatto le multe a chi ha parcheggiato in zona non consentita. Gli abitanti l’hanno interpretata come rappresaglia.
    Nessuno chiede sconti, però dovendo dare una priorità gerarchica agli interventi prima si tutela l’incolumità dei cittadini e poi si fanno anche le altre sanzioni. Non é questo il sistema per fare cassa per contribuire al mutuo contratto per pagare il facimento dei marciapiedi di Via Ingrillini. Personalmente quando ci ha detto che non stati fatti prima, avendo avuto due anni di fermo di Via Ingrillini e largo tempo a disposzione, ci ha detto che non c’erano soldi e gli ho detto che forse visto che RFI é stata così magananima da regalarci il sottopasso potevamo come Comune chiedere un prestito a RFI che avremmo pagato con rateizzazioni. Saluti a tutti.


  2. La ferrovia rappresenta una cesoia importante nel tessuto urbanizzato che non possiamo definire periferia (qui come nel caso di San Concordio).
    Gia’ affrontare questo problema rappresenta un significativo passo avanti.
    Guardando con un occhio proiettato al futuro (tema caldo quello della mobilita’)suggerirei istintivamente di pensare di interrare il tratto ferroviario, ricucendo un lembo urbano che potrebbe diventare, a quota zero, un collegamento verde ciclo pedonale tra la via Romana e la via di Tiglio.
    Per far un esempio troverei assurdo che un pedone/ciclista debba imboccare la bretellina per superare il limite ferroviario..

    Col dialogo possiamo pensare di risolvere un problema oggi senza doverne creare di nuovi tra 10 anni.

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