Una tragedia che ha scosso un territorio

STAZZEMA - Una tragedia, molto probabilmente un drammatico incidente che è costato la vita a due giovani nigeriani di poco più di vent'anni. L'ipotesi avvelenamento alimentare rimane la più plausibile ma si attendono i risultati degli esami tossicologici e dell'autopsia

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C’è poca voglia di parlare all’agriturismo “Le Poiane” di Retignano, sia da parte dei gestori della struttura che della responsabile della cooperativa Odissea che si occupa della gestione dei profughi nel comune di Stazzema. Una struttura nascosta nei boschi dell’alta Versilia, di fronte alle cave delle Cerbaiole e sotto il monte Corchia, l’unica individuata dalla Prefettura lucchese per la distribuzione dei richiedenti asilo sul territorio del comune di Stazzema. Qua sono ospitati dal dicembre 2015 21 richiedenti asilo, divisi tra nigeriani e senegalesi. Diversi stili di vita, diverse religioni e diverse abitudini alimentari, per cui ognuno si occupa autonomamente dei propri pasti. E proprio su questo si stanno concentrando le indagini dei carabinieri, dato che sui corpi dei due giovani trovati morti non sono stati trovati segni di violenza. Si indaga quindi su ciò che possano aver ingerito i due giovani per causarne la morte e saranno i risultati degli esami tossicologici e dell’autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni a chiarire meglio le cause della tragedia. Una tragedia che ha colpito e scosso l’intera comunità, come affermato dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, tra i primi ad accorrere all’agriturismo una volta saputo della tragedia.

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