Acqua pubblica: i comitati chiedono una “nuova” Gaia

PIETRASANTA - Superare il modello Gaia, da società per azioni ad Azienda speciale per avere una gestione davvero pubblica dell'acqua e risolvere le criticità attuali del servizio idrico integrato.

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Questa la posizione dei comitati ambientalisti dell’area apuo-versiliese che oggi in Sant’Agostino hanno organizzato un forum dal titolo “L’acqua non si vende”, alla presenza di esperti del panorama italiano ed europeo sui diritti dell’acqua. Fenomeni come il tallio a Valdicastello o l’acqua torbida a Massarosa (strettamenti osservati dagli enti competenti) insieme alla tariffe in bolletta giudicate eccessive, spingono i movimenti dei cittadini a chiedere un ripensamento del sistema che vige nei 48 Comuni gestiti da Gaia spa.

Tra i progetti più contestati quello della cosiddetta “autostrada dell’acqua” avanzato dall’Autorità di bacino, per portare l’acqua delle Apuane dalla Versilia a Livorno.

 

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