Smaltimento illecito di rifiuti: maxi-sequestro in porto

VIAREGGIO - Una tonnellata e mezzo di rifiuti, presumibilmente speciali e pericolosi, stava per essere smaltita in maniera illecita. Grazie all'intervento della Capitaneria di Porto l'operazione è stata sventata.

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La sospetta movimentazione di alcuni carichi sulla Banchina Lenci della Darsena di Viareggio non è passata inosservata ai militari dell’Ufficio Nostromi, durante le quotidiane attività di vigilanza portuale e demaniale.

Quattro fusti metallici e due big-bag contenenti residui della lavorazione di carenamento di imbarcazioni (residui di sabbiatura, con scarti metallici e di vernici) stavano per essere caricati su un camion e trasferiti altrove, senza la prevista compilazione dei registri di carico/ scarico e dei formulari di trasporto dei rifiuti e senza alcuna evidenza di come avvenisse il successivo loro trattamento e smaltimento.

I militari hanno accertato che i rifiuti provenivano dalle lavorazioni di sabbiatura effettuate nei giorni scorsi da una ditta specializzata sullo scafo di una barca a vela di circa 16 metri alata a secco all’interno di uno dei piazzali della banchina Lenci in concessione ad una ditta viareggina.

Tutto il carico, per un totale stimato di circa 1,5 tonnellate di materiale, è stato sottoposto a sequestro penale, mentre le due ditte (l’esecutrice dei lavori e la concessionaria dell’area) sono state deferite all’Autorità Giudiziaria competente per tentato smaltimento illecito di rifiuti, che si presumono anche speciali e pericolosi.

Sono tuttavia in corso ulteriori accertamenti per verificare altri profili di responsabilità, legati in particolare al corretto o meno utilizzo dell’area in concessione nonché agli aspetti di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel frattempo, sono stati effettuati alcuni campionamenti del materiale sequestrato, per la successiva caratterizzazione a cura dell’ARPAT di Pietrasanta, con particolare attenzione all’indice di possibile pericolosità del prodotto.

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