Italo Castellani, Arcivescovo coraggioso e uomo di speranza in mezzo alla gente

LUCCA - Nell'omelia della notte di Natale l'Arcivescovo di Lucca, ha ricordato bambini, adolescenti, anziani, malati, rifugiati, extracomunitari e ogni persona segnata dalla diversita'. Non un sermone politico ma una vera difesa della persona. Infine la condanna dei messaggi di auguri di morte al sindaco Alessandro Tambellini.

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Non un sermone politico. Piuttosto un accorato appello alla carita’ cristiana. Una richiamo alla dolcezza con cui Maria avvolse in fasce Gesu’, in un simbolico e caloroso abbraccio. Un fermo no a chi non si rende conto che da qualche tempo siamo tutti un po’ incattiviti. Nella sua omelia della Notte di Natale l’Arcivescovo Italo Castellani ha richiamato l’attenzione sulla difficolta’ dei giovani di guardare avanti con una vera prospettiva. Sulla necessita’ di non dimenticare i malati e gli anziani che anche se non riescono a tenere il passo di una societa’ che va a 1000 all’ora, non potranno mai essere un peso. Gli ultimi da accogliere come fossero Gesu’.
Poi il richiamo alla consapevolezza. Prendendo spunto dagli auguri di morte ricevuti sul web dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Non un endorsment per una parte politica, ma una difesa vera e coraggiosa della persona in quanto tale e dell’istituzione che rappresenta.
Destinata a far discutere la riflessione di Monsignor Castellani, non solo Arcivescovo di Lucca ma uomo fra la gente, ha segnato la volonta’ del pastore di mettere un punto fermo con un appello alla presa di coscienza del momento che stiamo attraversando. E poi il saluto e il calore segli auguri all centinaia e centinaia di presenti e a quelli che hanno seguito da casa.

delfiorentino@noitv.it

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