Viareggio porto: si torna all’asta dopo il salone

VIAREGGIO - Valeva 20 milioni di euro poco più di dieci anni fa, quando fu aperta la gara per l'ingresso del socio privato Ferragamo. Mercoledì prossimo, quando tornerà per l'ennesima volta all'asta in tribunale, varrà poco più di 700mila euro.

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E’ la paradossale parabola della Viareggio Porto, la società del Comune nata per gestire i 570 approdi turistici della Madonnina e il Triangolino e finita in concordato preventivo nel 2014, schiacciata da debiti milionari.

L’ultima asta andò deserta nel settembre scorso quando il valore fu di 783mila euro. Stesso valore confermato per la prossima, la quarta, all’Istituto Vendite Giudiziarie a Lucca il 15 maggio. Dunque, gli operatori portuali resteranno col fiato sospeso per tutto il Versilia Yachting per conoscere il destino della Viareggio porto.

A complicare il quadro c’è la questione delle concessioni demaniali. Quella del Triangolino scadrà nel 2037 ma quella della Madonnina è in scadenza nel 2020. Non è chiaro se sia prorogata al 2035 come gli stabilimenti balneari. Lo è secondo il liquidatore Marco Marchi, ma resta di fatto un forte rischio per un acquirente che potrebbe trovarsi senza concessione subito averla comprata.

Uno scenario che sembra scoraggiare i privati a favore del pubblico. A questo proposito si guarda con interesse all’operazione di ricapitalizzazione della società comunale I Care che l’amministrazione Del Ghingaro si appresta ad approvare velocemente giovedì in un Consiglio comunale-lampo convocato proprio nella giornata di apertura del salone. 1,2 milioni di euro di capitale fresco che di fatto consentirebbero all’azienda municipalizzata di acquisire e gestire il porto, che rimarrebbe in mano pubblica.

E’ presto per dire di più. Ma basta aspettare la prossima settimana.

 

 

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