Lucca piange Sergio Staino, il grande vignettista più volte ospite in città

Lucca piange Sergio Staino, il grande vignettista più volte ospite in città

Redazione

di Redazione

LUCCA - Il cordoglio del mondo dei Comics si unisce a quello della politica per la perdita del giornalista e disegnatore deceduto a 83 anni dopo una lunga malattia

Lucca, capitale italiana del fumetto, piange il grande vignettista Sergio Staino, deceduto a 83 anni dopo una lunga malattia. Il giornalista e disegnatore, “papà” di Bobo ed ex direttore dell’Unità era stato più volte in città, ospite del festival Lucca Comics and Games e di altre manifestazioni in provincia. Unanime il cordoglio delle istituzioni locali e della politica. ” È stata la matita più acuta della sinistra italiana. Un uomo adorabile, dolce, curioso. Ciao Sergio Staino, il tuo Bobo è stata un’intuizione fantastica”. Con queste righe e alcune delle vignette satiriche che lo hanno visto protagonista, lo ricorda sui propri profili social l’ex senatore e oggi Presidente dei Liberali Democratici Europei, Andrea Marcucci. Anche il presidente della Regione Eugenio Giani affida alle proprie pagine facebook e instagram il suo saluto “Ci lascia oggi un grande toscano, Sergio Staino nato a Piancastagnaio, anima di un talento senza pari! Uomo straordinario che con le sue vignette ci ha coinvolto, divertito e fatto riflettere. Il babbo di “Bobo”, ex direttore de l’Unità riferimento insostituibile d’opinione per tutto il mondo progressista. Lascia un grande vuoto nel mondo della satira e in tutti noi”. In lutto anche il mondo dei comics cittadino, a pochi giorni dalla partenza dell’edizione 2023 del festival. Emanuele Vietina a nome di tutta Lucca Crea e Lucca Comics & Games ha ricordato la figura di Staino: “Non è stato solo un maestro e ispiratore per chiunque volesse fare satira, ma in più occasioni ha segnato la storia di Lucca Comics & Games e Collezionando, passando dallo Yellow Kid come miglior Autore italiano assegnato nel 1984 all’ultima presenza nel 2019. Ha lasciato un’impronta indelebile: nell’immaginario del pubblico, sempre affascinato dalla sua presenza e capacità narrativa, ma anche tangibile, come quella delle sue mani impresse nella nostra Walk of Fame. Un artista che sapeva unire un’analisi pungente e dissacrante del presente a tocchi di meravigliosa e struggente umanità, dando alle sue vignette – straordinari specchi della realtà – un sapore agrodolce. C’è un pezzo di Bobo in ognuno di noi, e questo regalo che ci ha fatto Stano resterà per sempre insieme ai ricordi che ci legano a lui”.