LUCCA - Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, è stato pubblicato ufficialmente il 31 gennaio l’avviso per la concessione cinquantennale dell’area sud dell’ex Manifattura Tabacchi. Oltre 14 mila metri quadrati da recuperare con funzioni miste e spazi pubblici. Offerte entro il 30 aprile 2026
Il Comune di Lucca apre ufficialmente alla valorizzazione della porzione sud dell’ex Manifattura Tabacchi, uno dei complessi più estesi del centro storico, oggi in gran parte dismesso e in condizioni di forte degrado. Si tratta di un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà coniugare recupero architettonico, nuove funzioni e fruizione pubblica degli spazi.
L’avviso per affidare in concessione il complesso è stato pubblicato sabato 31 gennaio 2026, dopo le anticipazioni degli scorsi giorni. La procedura è una concessione di valorizzazione, fino a un massimo di 50 anni, con diritto di proprietà superficiaria a favore del concessionario. L’operatore dovrà farsi carico della progettazione, del restauro e della riqualificazione dell’intero complesso, oltre che della successiva gestione, assumendosi ogni rischio economico e finanziario.
Gli immobili in gioco sono quattro grandi corpi di fabbrica, per oltre 14 mila metri quadrati di superficie utile lorda complessiva, affacciati tra via del Pallone e piazzale Verdi, più un’area di pertinenza di circa 3.500 metri quadrati da mantenere a fruizione pubblica. Le destinazioni d’uso ammesse vanno da attività socio‑culturali e formative a funzioni commerciali al dettaglio, turistico‑ricettive e direzionali, nel rispetto della variante al piano Operativo e dei vincoli sui beni culturali. Anche perché l’ex Manifattura Tabacchi è ritenuta di interesse storico‑artistico.
Le offerte dovranno pervenire al Protocollo generale del Comune entro il 30 aprile 2026. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed elementi chiave di valutazione saranno anche la qualità delle soluzioni architettoniche, l’inserimento nel contesto cittadino, le ricadute socio‑economiche, l’efficienza energetica e le garanzie di manutenzione nel lungo periodo.
L’operazione è inserita nel piano delle alienazioni e valorizzazioni 2025‑2027 e punta a rendere “bancabile” il progetto, legando il diritto di superficie alla concessione e prevedendo robuste garanzie fideiussorie a tutela del Comune.
Un’occasione per restituire alla città un capolavoro dell’archeologia industriale lucchese, riportandolo a nuova vita. La sfida ora è trovare l’investitore giusto, capace di abbracciare un progetto milionario con visione e responsabilità a lungo termine.
