Pozzi contaminati, i cittadini scrivono al sindaco: “Venga da noi all’assemblea”

Pozzi contaminati

Pozzi contaminati, i cittadini scrivono al sindaco: “Venga da noi all’assemblea”

Redazione

di Redazione

LUCCA - Dopo l’ordinanza che vieta l’uso dei pozzi inquinati, cresce la preoccupazione tra i residenti di Antraccoli, che segnalavano da tre mesi odore di metano nell’acqua e disturbi come dermatiti e congiuntiviti. I cittadini chiedono la presenza del sindaco di Lucca Mario Pardini all’incontro pubblico di lunedì sera alle 18.30, mentre emergono nuovi casi anche nella vicina Santa Margherita (Comune di Capannori)

Pozzi contaminati

Il sindaco di Lucca Mario Pardini ha scritto ai cittadini di Antraccoli – con l’ordinanza di venerdì scorso che vieta l’uso dei pozzi contaminati – e ora loro scrivono al sindaco, chiedendogli di presentarsi alla riunione pubblica di lunedì sera, alle 18.30, presso i locali parrocchiali. In molti lamentano da tempo non solo l’odore di metano nell’acqua, ma anche dei problemi di salute che potrebbero essere la conseguenza della presenza di tetraidrotiofene, che ha un profilo tossicologico di irritante cutaneo e respiratorio, nei loro pozzi: congiuntivite e dermatiti.

Ad Antraccoli ora in molti cercano di ottenere l’allaccio all’acquedotto. Anche se i costi sono alti e i tempi spesso lunghi. Intanto vengono fuori altre famiglie che lamentano il problema anche a Santa Margherita, che è già nel Comune di Capannori. E lì a complicare le cose c’è il fatto che su via della Madonnina non passa l’acquedotto, quindi i pozzi privati sono ancora più essenziali rispetto ad Antraccoli.