In Versilia 147 giorni per una visita ginecologica, nelle Apuane 143 per il dermatologo

In Versilia 147 giorni per una visita ginecologica, nelle Apuane 143 per il dermatologo

Redazione

di Redazione

VERSILIA - All’indomani dell’investimento da 32milioni annunciato dalla Regione per tagliare le liste di attesa nella sanità, siamo andati a vedere quali sono i tempi per i pazienti della Versilia e della provincia di Massa-Carrara secondo i dati relativi ai primi due mesi del 2026

In Versilia per una visita ginecologica con prescrizione a 15 giorni le pazienti ne devono aspettare 147. A Viareggio chi ha una ricetta per una gastroscopia entro 60 giorni ne deve aspettare quasi il doppio, cioè 103. Le cose non vanno meglio nella zona delle Apuane dove per una visita dermatologica si attendono 143 giorni invece dei 60 previsti e ci vogliono più di tre mesi per avere un holter prescritto entro due. Questi sono solo alcuni dei casi più “clamorosi” sui ritardi della sanità nell’erogazione di visite specialistiche ed esami diagnostici, secondo i dati relativi ai primi due mesi del 2026. Le famigerate liste di attesa contro le quali, giusto martedì, la Regione Toscana ha dichiarato guerra annunciando un investimento da 32 milioni di euro. Le criticità variano ovviamente da territorio a territorio e sono consultabili sul portale della regione dedicato al “monitoraggio tempi di attesa” delle varie Asl: le prestazioni con il colore rosso sono quelle in cui per oltre il 40% dei casi non viene rispettata la tempistica indicata dalla prescrizione.
In Versilia la voce più problematica è quella delle visite specialistiche – ginecologica, oculistica, ortopedica e urologica- mentre a Viareggio, la criticità maggiore è rappresentata dagli esami – colon, eco del capo ed rx.
Nelle apuane ritardi su entrambi i fronti: rx, ecografia, holter e panoramica per i denti non rispettano i tempi delle prescrizioni e purtroppo nemmeno visite specialistiche importanti come quelle con il cardiologo, il dermatologo o l’ortopedico. Da precisare che i ritardi non riguardano l’emergenza ma le prescrizioni da eseguire, secondo indicazione del medico, dai 30 ai 120 giorni, a seconda dei casi.