A Capannori scatta l’ordinanza anti-zanzare

A Capannori scatta l’ordinanza anti-zanzare

Redazione

di Redazione

CAPANNORI - Il sindaco firma l'ordinanza: stop ai ristagni d'acqua in giardini, orti e cantieri per prevenire rischi sanitari. Chi sgarra rischia sanzioni

Il ronzio più fastidioso dell’estate è tornato a anche quest’anno a Capannori si è aperta la lotta alla zanzara tigre. Il sindaco Giordano Del Chiaro ha infatti firmato un’ordinanza, valida fino al prossimo 30 settembre, che chiama a raccolta tutti i cittadini. L’obiettivo? Prevenire rischi sanitari ed evitare che i giardini diventino incubatrici di insetti.

La strategia del Comune si concentra su un punto cruciale: stop ai ristagni d’acqua. E le regole sono chiarissime: secchi, annaffiatoi, bidoni negli orti e persino i piccoli sottovasi sul balcone vanno svuotati – o rinnovati – ogni cinque giorni. Nei laghetti ornamentali, nelle fontane o nelle vasche dove non si può togliere l’acqua, c’è l’obbligo di inserire un adeguato numero di pesci per mantenere sotto controllo lo sviluppo delle larve di zanzara, come i classici pesci rossi. Massima attenzione, infine, anche a grondaie intasate, teli di plastica e depositi nei cantieri o nelle aziende agricole; tutto deve essere controllato per evitare accumuli dopo le piogge. Non si tratta solo di evitare le fastidiose punture, ma di una vera e propria misura di salute pubblica per prevenire la trasmissione di malattie. Attenzione, perché l’ordinanza non è un semplice invito: per chi non si adegua sono previste anche sanzioni amministrative. La disinfestazione pubblica, insomma, da sola non basta: per vincere questa battaglia serve l’aiuto di tutti.