LUCCA - Un cambiamento imposto dall'inizio dei lavori al tetto di Palazzo Ducale che dureranno 18 mesi
Niente più Piazza Napoleone, ma solo gli spalti delle Mura come location delle prossime due edizioni del Lucca Summer Festival. Un cambiamento costretto dalla programmazione dei lavori di rifacimento del tetto di Palazzo Ducale che inizieranno nel 2027 e che dureranno minimo 18 mesi. L’intervento, che sarà curato dalla Sovrintendenza per un costo di 3 milioni di euro, fondi ministeriali, richiede l’allestimento di un ponteggio sull’intera facciata dell’edificio, sede della provincia di Lucca. E quindi anche nella più rosea delle aspettative anche l’edizione 2028 della rassegna musicale dovrà essere interamente trasferita all’ex campo Balilla. Una scelta obbligata che il patron Mimmo D’Alessandro accoglie a malincuore e che sicuramente richiederà una pianificazione a lungo termine, considerata la portata dell’evento che la location impone. D’altra parte quello degli spalti è un contesto che già in passato si era rivelato poco adatto ad ospitare eventi che prevedono un pubblico più limitato. Infatti dopo il debutto sotto le mura nel 2024 in occasione del centenario di Puccini, il maestro Riccardo Muti l’anno dopo è tornato a Lucca e lo farà anche quest’anno il 20 luglio nella più intima Piazza Napoleone. E quindi, visto che non si tratta più di pianificare tre maxi concerti, ma una intera rassegna: Basterà la location delle Mura per le prossime due edizioni del Summer Festival? Mimmo D’Alessandro vorrebbe non diminuire il numero dei concerti, sempre che l’amministrazione comunale con la quale il Summer ha stretto un accordo quinquennale che scadrà proprio nel 2028 (dopo la rassegna estiva) sia pronta a collaborare a questo scopo. Altrimenti, commenta d’Alessandro, l’importante è tenere alta l’asticella della qualità. E sul futuro non si espone. “Bisognerà mettere i puntini sulle i per difendere la manifestazione”, dice con riferimento alla posizione espressa dai commercianti che hanno chiesto al Comune di trovare una soluzione per evitare danni alle attività della zona in mesi cruciali per il loro lavoro. “Sono critiche pretestuose e non me le aspettavo”- commenta D’Alessandro.
