MASSA - Si è concluso da poco il complesso intervento notturno in parete al Pizzo d’Uccello, che ha coinvolto una cordata di due ragazzi. L’elisoccorso regionale Pegaso 3 ha da poco lasciato la vetta del pilastro, dove ha recuperato il ferito.
Si è concluso questa mattina il complesso intervento di soccorso sul Pizzo d’Uccello, nelle Alpi Apuane, dove una cordata composta da due giovani alpinisti è rimasta coinvolta in un grave incidente lungo la celebre via Oppio-Colnaghi, sulla parete Nord. L’allarme era scattato intorno alle 22 di ieri sera. I due ragazzi stavano affrontando la via alpinistica, che si sviluppa per circa 850 metri, quando, all’altezza del sedicesimo tiro, uno dei due è precipitato per circa 30 metri. A evitare conseguenze ben peggiori è stato il compagno di cordata, che è riuscito a trattenere la caduta dell’amico e successivamente a calarlo per una ventina di metri fino a una cengia, dove è rimasto in attesa dei soccorsi. È così iniziata una lunga e delicata operazione durata tutta la notte. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano delle stazioni di Lucca, Carrara e Lunigiana sono entrate immediatamente in azione. Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore. Il trasporto del ferito fino alla sommità del pilastro si è concluso soltanto intorno alle 7 di questa mattina, al termine di un impegnativo lavoro di squadra
