LUCCA - Enzo Alfarano, capogruppo del Partito Democratico, e Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, chiedono la convocazione urgente della commissione e respingono ogni responsabilità della passata amministrazione di centrosinistra rispetto al problema venuto alla luce nell'Oltreserchio

«Prima i lavori fatti male, poi il rischio concreto che a pagarne le conseguenze siano i cittadini. E infine, come se non bastasse, il tentativo di scaricare le responsabilità sul centrosinistra. Ora basta: almeno di fronte a un problema così serio servirebbero rispetto per i cittadini e un minimo di aderenza alla realtà. Chiediamo subito la convocazione urgente della commissione lavori pubblici».
Intervengono così Enzo Alfarano, capogruppo del Partito Democratico, e Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, sulla vicenda dei lavori per gli allacci fognari a Nozzano, dopo quanto emerso dopo il servizio di NoiTv.
«La cronologia è talmente chiara che sarebbe sufficiente leggerla. I lavori contestati sono stati appaltati nel 2024 e realizzati sotto l’attuale amministrazione Pardini. Parliamo degli allacci fognari, delle pendenze risultate errate e quindi di opere che oggi, a quanto apprendiamo, devono essere in parte rifatte. Cercare di coinvolgere chi amministrava Lucca prima del 2022 è quindi semplicemente falso.
La giunta di centrosinistra ha invece realizzato un’altra cosa, molto precisa: il grande collettore, il cosiddetto “tubone”, che ha collegato Nozzano a Pontetetto, un’opera strategica, complessa e indispensabile proprio per consentire successivamente di portare gli allacci fognari nell’Oltreserchio. Quella infrastruttura è stata realizzata. Gli allacci arrivano dopo. E quelli di cui stiamo parlando sono stati appaltati e realizzati nel 2024.
Quindi la domanda è molto semplice: mentre questi lavori venivano progettati, appaltati ed eseguiti, chi controllava? Chi vigilava? Dov’erano l’amministrazione comunale, l’assessorato competente e il presidente della commissione lavori pubblici?”
“Perché oggi scopriamo che centinaia di metri di fognatura presenterebbero pendenze sbagliate, che una parte dei lavori deve essere rifatta e che i cittadini sono comprensibilmente preoccupati che costi e conseguenze di errori non loro possano in qualche modo ricadere sulle loro tasche. È l’ennesima dimostrazione di una modalità di governo che denunciamo da tempo: tantissima attenzione all’apparenza, agli annunci, agli annunci di inaugurazioni; molta meno alla gestione concreta delle opere, dei servizi, della visione di città. E i risultati si vedono. Lavori che non partono, altri che partono in ritardo, cantieri che sembrano fermarsi per un tempo indefinito e, adesso, lavori eseguiti male che rischiano di dover essere rifatti. Spettava alla giunta vigilare”.
