Sfinge d’oro a Magnusson, l’uomo che battè Mario Cipollini al Giro

Sfinge d’oro a Magnusson, l’uomo che battè Mario Cipollini al Giro

Guido Casotti

di Guido Casotti

CICLISMO - Dopo Giampiero Marini, ex Inter e nazionale, nel calcio e il 13 volte campione del mondo nel pattinaggio artistico a rotelle, Luca Lucaroni, il 27° Premio Fedeltà allo Sport (12 ottobre a Capannori) si arricchisce di un altro nome di rilievo. Arriva dalla Svezia e dal mondo del ciclismo degli anni' 90: si chiama Glenn Magnusson e riceverà anch'egli la Sfinge d'Oro coniata dall'artista lucchese Giampaolo Bianchi.

Quelli da capelli grigi ricorderanno che Magnusson fu un valido velocista che dal 1996 al 1998 vestì la maglia di Amore & Vita di patron Ivano Fanini. In quel triennio riuscì a vincere ben tre tappe al Giro d’Italia permettendosi il lusso di battere anche sua maestà “Re Leone” Mario Cipollini.

Tra l’altro il Premio Fedeltà e tutti i suoi soci in queste ore vogliono ricordare il grande Livio Berruti (olimpionico a Roma nel 1960 sui 200 metri) scomparso proprio in queste ore. Fu uno dei tantissimi campioni dello sport italiano e mondiale premiati a Lucca: era il 2005.