Seravezza - La vicenda della gerla abbandonata a Cerreta San Nicola con la conseguente attivazione della macchina dei soccorsi, ha aperto il dibattito sulle responsabilità di chi frequenta la montagna.
Una semplice disattenzione, una leggerezza che però ha messo in moto un ingranaggio complesso e fatto di numerosi uomini e mezzi.
La vicenda, fortunatamente a lieto fine, dell’allarme scattato a seguito del rinvenimento di una gerla per funghi abbandonata nella zona di Cerreta San Nicola nel comune di Seravezza, ha aperto più di una discussione riguardo le responsabilità di chi frequenta i boschi, sia per cercare funghi che per semplice escursionismo.
I vari elementi del ritrovamento hanno giustificato ampiamente il dispiegamento di forze di Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine messo in campo e solo la pubblicazione della foto della gerla su Facebook e il conseguente tam tam social ha fatto sì che il responsabile si palesasse, mettendo fine alle ricerche che, altrimenti si sarebbe protratte anche per il giorno successivo con un notevole dispendio di risorse ma, soprattutto, con l’esposizione a numerosi pericoli per gli operatori coinvolti.
